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Italia: analisti vedono spread in calo, con Napolitano no elezioni a breve e Governo di grande coalizione

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La rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale rimuove il rischio di elezioni nel breve termine e aumenta le possibilità di un Governo di grande coalizione. L’analisi è firmata da JP Morgan che a giugno prevede uno spread Btp-Bund a 250 punti base, in calo rispetto ai 300 punti base indicati in precedenza dalla banca d’affari statunitense. Già questa mattina sul secondario si festeggia la conferma del presidente Napolitano: lo spread si attesta sotto quota 285 punti base e il rendimento del bond decennale italiano è pari al 4,08%. Ma non solo. Il rendimento del titolo biennale ha toccato questa mattina i minimi storici a 1,267%.

Dopo il concitato weekend che ha portato alla rielezione di Napolitano ora gli investitori iniziano a scommettere sulla rapida formazione del nuovo Governo, che all’Italia manca dalle elezioni dello scorso 24-25 febbraio. Goldman Sachs, ne suo “base case”, prevede che “Napolitano nominerà un Governo istituzionale per portare a termine una serie di riforme, prima tra tutte la modifica dell’attuale legge elettorale”. A guidare il Governo di larghe intese un nome spicca su tutti tra le pagine della stampa nazionale: si tratta di Giuliano Amato, che ha già guidato due esecutivo nel 1992-93 e nel 2000-01.

“La possibilità di approfondire la politica economica rimane una sfida, sebbene siano necessari ulteriori passi verso le liberalizzazioni e la riforma della pubblica amministrazione“, spiegano gli analisti di Goldman Sachs che spiegano come i titoli di Stato italiani siano rimasti indifferenti alle ultime turbolenze politiche. Questo, a detta del broker, è dovuto principalmente a due fattori: il primo è che “oltre due terzi del debito pubblico è ora in mano a investitori domestici e le nuove emissioni sono state assorbite da banche e risparmiatori”; il secondo risiede nell’allentamento della politica monetaria sia in Europa che oltreoceano.

Secondo Goldman Sachs, con la nascita di un Governo istituzionale lo spread potrebbe trattare “in area 275 punti base dai 300-330 punti base delle ultime settimane”. Il rischio maggiore per gli analisti della banca Usa sarebbe un improvviso ritorno alle urne che potrebbe generare “un altro Parlamento bloccato e destabilizzare i mercati”.