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Italia: -5,5% per le immatricolazioni ad ottobre, l’Unrae pronostica un calo del 2% nel 2012

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Ancora in calo le immatricolazioni di auto in Italia. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti poco fa ha annunciato che ad ottobre le immatricolazioni di auto hanno registrato un calo annuo del 5,49% per un totale di 132.703 unità. Ad ottobre 2010 furono immatricolate 140.418 auto. -7,22% invece per i trasferimenti di proprietà di auto  usate, scesi a 376.080 unità. “Il volume globale delle vendite -si legge nel comunicato diffuso da Ministero- ha interessato per il 26,08% auto nuove e per il 73,92% auto usate”. Nei primi 10 mesi il mercato registra una riduzione del 10,8% a 1.502.922 vendite, rispetto alle 1.684.193 del gennaio-ottobre 2010.


Il Gruppo Fiat ha immatricolato 37.865 veicoli, il -2,9% in meno rispetto all’ottobre 2010. “Anche in ottobre  -ha evidenziato il Lingotto in una nota- Fiat Group Automobiles migliora la quota nel mercato italiano dell’auto, dove ottiene il 28,5 per cento rispetto al 27,8 per cento dell’anno scorso”. “Come già in settembre, anche a ottobre il risultato ottenuto in Italia da Fiat Group Automobiles (Jeep inclusa) è migliore di quello raggiunto complessivamente dal mercato, che perde il 5,5 per cento dei volumi rispetto all’anno scorso”.

In particolare evidenza il brand Lancia, che aumenta le vendite del 21,6 per cento, e Jeep, che nel mese mette a segno un incremento delle immatricolazioni del 56,1%. “In ottobre Lancia immatricola oltre 6.700 vetture, aumentando i volumi di vendita del 21,6%, per una quota del 5,1%, in crescita di 1,1 punti percentuali rispetto a ottobre 2010. È la quarta volta consecutiva che nel 2011 Lancia supera la quota del 5%”. “Prosegue la forte crescita del marchio Jeep, che con 700 immatricolazioni (rispetto alle circa 450 di ottobre 2010) aumenta i volumi di vendita del 56,1% ottenendo una quota dello 0,5%, +0,2 punti percentuali”.


Secondo Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia, “la manovra correttiva approvata dal Governo tra luglio e settembre e le prospettive di ulteriori misure restrittive necessarie ad assicurare gli adempimenti di contenimento del debito e di rilancio indicati dalla Comunità europea andranno a gravare sulla capacità di spesa delle famiglie, con un Pil che a fine anno si attesterà appena al +0,6%”.


Filipponi pronostica che le misure incideranno “in particolar modo sull’acquisto di beni durevoli, quali l’automobile, con pesanti conseguenze sulle immatricolazioni dell’ultima parte dell’anno che, pertanto, chiuderà complessivamente a circa 1.750.000 unità, oltre il 10% in meno rispetto alle circa 1.960.000 di un anno fa”.


“Situazione ancora peggiore per la raccolta ordini che, nel mese, ha evidenziato il volume più basso mai realizzato per lo stesso periodo da quando esiste la rilevazione: circa 142.000 unità (-12,5%), che non modifica sostanzialmente il livello dell’inevaso, che rimane ai minimi storici”.


“Il permanere di uno stato di recessione e l’ulteriore riduzione dei consumi delle famiglie, colpite da politiche fiscali restrittive e da una disoccupazione di nuovo in significativa crescita – conclude il DG dell’Unrae – si rifletterà anche sulla domanda di nuove auto del prossimo anno, stimato in ulteriore flessione a 1.717.000 unità (-2%)”.