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Italia: -24% per le immatricolazioni di auto a giugno, le associazioni di categoria chiedono un intervento del governo

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Il mercato dell’auto cola a picco. Poco fa il Ministero dei Trasporti ha annunciato che a giugno la Motorizzazione ha immatricolato 128.388 autovetture, il 24,42% in meno rispetto ad un anno fa. Segno meno anche i trasferimenti di proprietà di auto usate, scesi in un anno del 12,56%. Il dato relativo i primi sei mesi dell’anno evidenzia un -19,73% per quanto riguarda il nuovo ed un -11,74% per l’usato.

“E’ stato un mese tremendo per le auto, per i veicoli commerciali, per gli industriali e anche l’usato sta segnando il passo. Ma a preoccupare più del presente è il futuro prossimo”, commenta Filippo Pavan Bernacchi presidente di Federauto, la Federazione che riunisce i Concessionari di auto. “Con la chiusura di giugno -continua Pavan Bernacchi- il primo semestre del 2012 si inabissa come il Titanic. Solo che il nostro iceberg si chiama recessione”. “Abbiamo lanciato da tempo il mayday -continua Pavan Bernacchi- ma il Governo Monti sembra esser sordo a ogni istanza di un comparto che dà lavoro a 1.200.000 addetti, 220.000 dei quali probabilmente non avranno protezione”.

La quota di mercato del Lingotto al 30,7%
Il Gruppo Fiat ha immatricolato 39.387 veicoli, il 23,4% in meno rispetto ad un anno prima. La quota di mercato del Lingotto si attesta al 30,68%, in calo rispetto al 31,6% di maggio ma leggermente al di sopra del 30,26% messo a segno nel giugno 2011. Per quanto riguarda i singoli brand del Gruppo, Fiat ha immatricolato quasi 28 mila vetture (quota al 21,7%), Lancia oltre 7.200 (5,6%), il dato relativo Alfa Romeo è risultato pari a 3.900 immatricolazioni (3%) mentre il marchio Jeep ha immatricolato 500 vetture (0,4%).

-32% per la raccolta ordini
La situazione non è destinata a migliorare. “Anche la raccolta ordini -si legge in una nota diffusa dall’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia- frutto di un primo scambio fra Unrae ed Anfia, segna nel mese una flessione di oltre il 32% e circa 103.000 contratti, che portano il cumulato del 1° semestre a circa 768.000 unità, in calo del 22% rispetto al gennaio-giugno 2011”.

“Girata la boa dei 6 mesi, sarà come andare di bolina con vento e correnti contrarie”, afferma Jacques Bousquet, Presidente dell’Unrae  “fuori dalla metafora, sarà veramente difficile portare avanti il mercato dell’auto e quindi essere capaci di contribuire alla ripresa dell’economia nazionale e dell’occupazione; il Governo ne è consapevole, è tempo di risposte”.