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Italease: il titolo in picchiata a -25% dopo l’uscita della nota stampa

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Dopo essere state sospese per tutta la seduta del 7 giugno e per tutta la mattina dell’8, le azioni a marchio Italease, grazie alla tanto attesa nota stampa diramata dalla stessa società e in realtà giunta con un giorno di ritardo rispetto alle aspettative, sono rientrate alle “grida” di Borsa e lo hanno fatto, alle ore 13.30, con un forte ribasso del 10,37%, attestandosi a 23,77 euro. I titoli dell’istituto controllato dal Banco popolare di Verona e Novara con una partecipazione del 30,72% dai massimi di febbraio fatti registrare in zona 57-58 euro erano sprofondati lunedì 4 giugno fino a quota 24,60 euro, più che dimezzando il proprio valore. Il 5 giugno, ovvero il giorno successivo all’annuncio dell’uscita di scena dell’amministratore delegato, Massimo Faenza, le azioni Italease avevano effettuato un leggero rimbalzo a Piazza Affari, salendo fino a 27,25 euro, salvo poi ritracciare a 26,52 euro nella seduta del 6 giugno, il giorno prima che scattasse la sospensione legata allo svolgimento del consiglio di amministrazione.


Faenza aveva deciso di lasciare la società non solo per il coinvolgimento nel crac dell’immobiliarista, Danilo Coppola, ma anche per via della crescita dell’esposizione del gruppo allora da lui guidato al rischio su strumenti derivati, che attualmente si attesta a circa 400 milioni di euro, contro i 225 milioni circa – al netto del relativo stanziamento cautelativo pari a 8,3 milioni – della fine dell’anno scorso. Come anticipato da una serie di indiscrezioni, la nota stampa ha ufficializzato che il cda di Banca Italease del 7 giugno, a seguito delle dimissioni di Faenza, ha cooptato all’unanimità Massimo Mazzega quale nuovo amministratore delegato. Mazzega, 52 anni, lascia così la carica di direttore generale della CariVenezia (Gruppo Intesa Sanpaolo).

Sempre secondo quanto si apprende dalla nota, in relazione alle operazioni in corso con le società del Gruppo Coppola, il presidente, Lucio Rondelli, con l’assistenza del Comitato per il controllo interno, ha svolto gli accertamenti secondo il mandato ricevuto lo scorso 11 maggio. “Sono emerse – recita il comunicato – alcune inosservanze di aspetti procedimentali interni e carenze di coordinamento nell’esercizio delle deleghe esecutive. Gli approfondimenti sono ancora in fase di espletamento; al momento non sono state avviate azioni di sorta. La società conferma quanto già comunicato in data 24 aprile 2007: l’esposizione complessiva verso il Gruppo Coppola ammonta a 66,1 milioni di euro; si ribadisce che nel contesto riferibile al Gruppo Coppola non sono rilevate posizioni in derivati”.


Per quanto invece concerne lo spinoso capitolo del rischio derivati, l’istituto ora guidato da Mazzega in merito ai 400 milioni di euro indicati come potenziale esposizione creditoria nei confronti dei clienti riferibile a strumenti derivati, precisa che circa 150 milioni riguardano contratti che, con riferimento a elaborazioni del 5 giugno, rappresentano una potenziale esposizione dei clienti nei confronti della Banca pari a circa 235 milioni di euro. In relazione a questi contratti la società ha già provveduto a chiudere le relative coperture con le banche controparti, pagando un importo pari a circa 192 milioni di euro. I rimanenti contratti, la cui potenziale esposizione dei clienti nei confronti della banca era di circa 250 milioni di euro il 22 maggio 2007, presentano alla stessa data del 5 giugno, un valore pari a circa 365 milioni di euro e sono oggetto di valutazione riguardo ad analoghe attività di chiusura delle coperture. “Tali importi – aggiunge la nota – rappresentano la potenziale esposizione dei clienti nei confronti della banca in caso di chiusura ad oggi ed in via anticipata dei contratti, che si ricorda sono di durata pluriennale”. Banca Italease informa inoltre che che la totalità dei contratti derivati in essere è della stessa natura di quelli al 31 dicembre 2006 ed è esclusivamente riferita a tassi di interesse euro. I contratti sono complessivamente circa 2.600, a fronte di circa 2.200 clienti; in particolare la posizione creditoria della banca verso i primi 20 clienti si attesta al 60% del totale.


Confermate anche le indiscrezioni secondo cui le banche d’affari Mediobanca e Goldman Sachs avrebbero dato la loro disponibilità a entrare nel capitale del gruppo in caso di una eventuale ricapitalizzazione: “Il cda ha preso atto dell’interesse manifestato da Mediobanca e Goldman Sachs International, nel quadro di una complessiva proposta di assistenza che include anche la disponibilità ad affiancare la banca nella ristrutturazione del portafoglio derivati, nonché ad assisterla nell’analisi di eventuali operazioni di rafforzamento patrimoniale che potrebbero vedere anche loro interventi diretti nel capitale”.


Dopo una giornata molto movimentata e caratterizzata da continue sospensioni per eccesso di ribasso, le azioni Italease a Piazza Affari hanno chiuso l’ultima giornata di scambi della settimana con uno scivolone di poco più del 25%, attestandosi a 19,84 euro e scendendo così sotto la barriera psicologica posta a quota 20 euro. Sono passati di mano poco più di 3,3 milioni di azioni, corrispondenti al 3,6% circa del capitale sociale. Secondo quanto sentito da Finanza.com starebbe cominciando a circolare la voce che si possa trattare di una nuova Bipop Carire, l’istituto bancario il cui crac, nel 2001, grazie a un bilancio truccato ad arte per cammuffare il rosso, fece restare con il cerino in mano migliaia di risparmiatori.

 

(news aggiornata alle ore 17.50)