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Italease sospesa tra panico e attese di rimbalzo

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Non dà segnali di volersi esaurire la raffica di sospensioni al ribasso che anche oggi, dopo che la stessa cosa era accaduta venerdì, sta colpendo il titolo Banca Italease. In attesa del cda straordinario di giovedì il mercato si interroga sulle prospettive del titolo tra vendite incontrollate e speranze di rimbalzo.


 

Gli stessi analisti sono divisi. Per Fox-Pitt Kelton, Italease potrebbe effettuare svalutazioni lorde sull’esposizione in derivati per 175 milioni di euro, che non avrebbero impatti di rilievo sul maggior azionista, il Banco Popolare (su cui il giudizio resta outperform). Sulla base di questa stima il bilancio 2007 di Italease potrebbe chiudersi ancora in positivo, visto che fino a qualche settimana fa le previsioni erano per un utile di 270 milioni di euro. Poche preoccupazioni anche in casa Akros, secondo cui l’impatto più importante sarà in termini di approccio al business, che sarà necessariamente più conservativo. Secondo Akros gli utili 2008 dovrebbero scendere dai 350 ipotizzati finora dalla società a 253 milioni. Il fair value individuato è pari a 35 euro. Per un altro analista che preferisce non essere citato la paura principale è però che i punti di domanda sui conti della banca possano moltiplicarsi. Occorre ricordare che da inizio anno gli uomini della Banca d’Italia stanno conducendo un’ispezione, mentre fin dall’autunno scorso i conti della banca sono sotto la lente della Consob.


 


Il cda straordinario di giovedì prossimo potrà essere fondamentale per la rimozione dell’a.d. Massimo Faenza, ma da Centrosim fanno notare che un avvicendamento ai vertici potrebbe portare a una revisione del modello di business di Italease, fino ad oggi lodato per i livelli di redditivita’ significativamente superiori alle altre societa’ comparabili. Secondo Euromobiliare il cda potrebbe decidere lo stanziamento di un fondo a fronte di possibili settlement per l’esposizione in derivati verso i clienti. Nella pratica si tratterebbe di prendere contatti con i titolari dei contratti per prendere decisioni a reciproca tutela.


 


Nella seduta di venerdì è stato scambiato il 13% del capitale, lasciando presumere che alcuni tra i fondi esteri presenti nel capitale con quote variabili tra lo 0,2 e lo 0,5% possano essere usciti. Intanto però si è diffusa la voce secondo cui a speculare sul titolo sarebbero gli hedge fund. Un’indicazione che non serve però a chiarire le reali intenzioni di questi soggetti, che spesso, è il caso dei fondi cosiddetti distressed, intervengono nelle situazioni di crisi aziendali in qualità di compratori, convinti di poter trarre vantaggio dal riallinearsi dei titoli al valore intrinseco delle società una volta archiviata l’ondata di vendite.


 


Sbarcata sul mercato nel maggio 2005 a un prezzo di Ipo di 9,3 euro, Banca Italease ha toccato un massimo a 58,05 euro nel febbraio scorso prima che in aprile fosse scoperta un’esposizione di 66 milioni nei confronti del gruppo Coppola e che avvenisse l’iscrizione di Faenza nel registro degli indagati per il crack. All’ultima quotazione di 24,85 euro, il ribasso dai massimi è di oltre il 57%.