Italease: rischio derivati a quota 730 milioni di euro

Inviato da Alessandro Piu il Lun, 02/07/2007 - 09:09
Quotazione: B ITALEASE

La falla apertasi in Banca Italease sul problema dei derivati ammonta ora a 730 milioni di euro, in crescita dai 600 milioni stimati a inizio mese e dai 225 milioni di inizio 2007. Al termine del consiglio di amministrazione tenutosi venerdì il rischio controparte è stato stimato in 610 milioni di euro, cifra per la quale il gruppo ha dichiarato di aver chiuso posizioni in derivati con le banche controparti, più altri 120 milioni di euro, pari al rimanente 20% dei contratti. Su quest'ultima fetta dell'amara torta, spalmata su oltre 2.000 clienti, l'Istituto ha dichiarato che il rischio verrà sterilizzato con la creazione di "coperture sintetiche e analitiche" mentre proseguono i colloqui singoli con i clienti retail sottoscrittori dei contratti. La strategia messa in campo dalla società è quella di evitare che i propri clienti vadano in default.

La mina che l'amministratore delegato Massimo Mazzega, arrivato nel pieno della bufera, si trova a dover disinnesare è molto pericolosa e non sono ancora stati valutati gli effetti che i contratti derivati sui clienti, che rappresentano un rischio di credito, avranno sul conto economico della società. Per fine luglio si dovrebbe riuscire a sapere l'impatto sui dati di bilancio semestrali di Banca Italease mentre sempre per la fine di questo mese l'amministratore delegato dovrebbe ultimare il processo di ridefinizione dell'organigramma e dei centri di controllo della banca, in particolare quelli dell'area finanza e risk management che si sono rivelati i più deficitari.

Nel futuro degli azionisti di Banca Italease si prospetta ora la possibilità di un nuovo aumento di capitale, a pochi mesi di distanza dal precedente, per ripianare le perdite accumulate in questa vicenda. Lo si capisce nettamente da una frase contenuta nel comunicato diffuso al termine del consiglio di amministrazione tenutosi venerdì, il quale recita: "Banca Italease si riserva di approfondire e valutare operazioni di rafforzamentro patrimoniale".

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