Italcementi: Moody’s taglia rating a Ba3, “profondamente delusi”

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Moody’s ha rivisto il corporate rating assegnato a Italcementi e quello dei senior unsecured bond di Italcementi Finance da Ba2 a Ba3, con outlook che passa da negativo a stabile. Nello stesso tempo l’agenzia statunitense ha ridotto il rating di Ciments Français da Ba1 a Ba2.

“Siamo profondamente delusi della decisione di Moody’s che non riflette le azioni di rafforzamento strategico realizzate dal gruppo in questi ultimi mesi, in risposta ad un quadro congiunturale difficile ma gestito con determinazione. A partire dal quarto trimestre dello scorso anno – sottolinea Giovanni Maggiora, direttore Finanza di Italcementi in una nota della società ­ abbiamo continuamente dimostrato i tangibili effetti positivi della misure che ci siamo imposti in tema di controllo dei costi e di politica industriale e commerciale sui mercati. Questo, unitamente alla rigorosa attenzione alla gestione finanziaria volta ad un contenimento del capitale circolante, degli investimenti e dei dividendi erogati, ha permesso di tenere sotto controllo i ratios finanziari, e mantenere una forte liquidità disponibile grazie al successo delle operazioni di accesso al mercato dei capitali a al sistema creditizio”.

“Per quanto riguarda i fattori di rischio che derivano dalla nostra posizione in Egitto, particolarmente sottolineati da Moody’s – continua la nota – è troppo presto per prevedere gli effetti dei più recenti eventi sulle nostre attività nel Paese, che al momento non hanno subito interruzioni significative. Inoltre – prosegue Maggiora – per quanto riguarda l’area europea, i primi positivi segnali di ripresa macroeconomica che stanno emergendo potranno portare prospettive di stabilizzazione nel mercato dei materiali da costruzione. Avremmo auspicato, da parte di Moody’s, una più attenta e meno affrettata analisi dell’insieme di questi trend, da verificare nella loro evoluzione nei mesi a venire. Una decisione presa – ci sembra – guardando nello specchietto retrovisore senza riconoscere che Il gruppo è oggi strutturalmente più efficiente e più solido rispetto a 12 mesi fa”.