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Istat, sale all’8,3% la disoccupazione italiana

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Sale il numero dei disoccupati in Italia, un giovane su tre non lavora. Sono le stime provvisorie dell’Istat, che ha pubblicato oggi i dati sulla situazione lavorativa del Belpaese. Le persone che in Italia non lavorano sono 2,08 milioni, il 3,8% in più rispetto ad agosto e il +3,5% annuo, il che significa che altre 76 mila persone hanno perso il lavoro in un mese e 71 mila lo anno perso in un anno. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto a settembre l’8,3%, in aumento dello 0,3% sia su base annua che mensile. L’aumento interessa sia gli uomini che le donne, con il tasso di disoccupazione maschile al 7,4% (+0,3% mensile e +0,2% annuale) e quello femminile al 9,7% (+0,3% mensile e annuale).
Se si considerano i soli giovani tra i 15 e i 24 anni, il tasso di disoccupazione raggiunge il 29,3%, vale a dire uno su tre, con un aumento dell’1,3% annuo. Si tratta del dato più alto dal 2004, considerando però che probabilmente in quell’età i ragazzi frequentano le scuole dell’obbligo, i licei o l’università. La percentuale di persone che hanno tra 15 e 64 anni e che non svolgono alcuna attività, invece, è salita dello 0,1% sia annuo che mensile, al 37,9%. Questo significa che 21 mila persone comprese nella fascia d’età in questione non lavorano né studiano, di cui la metà sono donne (il 48,9%, +0,5% annuo). L’inattività maschile si attesta invece al 26,9%, in aumento dello 0,1%.
Quante sono invece le persone che lavorano? Sono 22,911 mila, lo 0,4% in meno rispetto ad agosto e praticamente invariato rispetto ad un anno fa, per un tasso di occupati che raggiunge il 56,9%. Il calo riguarda sia la componente maschile che quella femminile: l’occupazione maschile è infatti scesa dello 0,2% rispetto a settembre, al 67,7 %, restando invariata su base annua; lo stesso calo si è registrato anche per l’occupazione femminile, al 46,1%, con una diminuzione dello 0,2% anche su base annua.