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Istat, nel paniere 2007 più spazio all’hi-tech

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Addio alle videocassette e alla pellicola fotografica, considerate ormai “fuori moda”, largo invece alla stampa da foto digitale. Gli acquisti degli italiani cambiano e l’Istat rinnova il suo paniere dei prodotti (l’insieme di beni e servizi consumati dalle famiglie) presentando le principali novità sulla rilevazione dei prezzi al consumo per l’anno 2007. Un aggiornamento che giunge ogni anno puntuale per garantire nel tempo la capacità degli indici dei prezzi di riflettere i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori.


Rispetto al 2006 abbandonano tra gli altri il paniere la torta gelato, le pantofole da donna, la sveglia a pile e la calcolatrice tascabile. Esce dal paniere rappresentativo dell’inflazione anche la tariffa dell’Ordine degli avvocati a seguito del provvedimento emanato dal governo sulle liberalizzazioni delle tariffe di categoria (Decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 convertito in legge n. 248 del 4 agosto 2006).

Per contro, tra le voci che fanno il loro debutto nel cestino utilizzato dall’Istituto nazionale di statistica per calcolare le variazioni di prezzo dei prodotti consumati dalle famiglie nostrane, troviamo i sughi pronti, il gelato multipak, la scheda di memoria per macchine fotografiche digitale, il costo di riparazione della moto, l’assicurazione sugli infortuni, il costo per le scuole private per l’infanzia, il filo interdentale e i sedili porta bambini per le automobili.


Per il 2007 le posizioni rappresentate all’interno del paniere sono scese a 540, contro le 562 dell’anno che si è appena concluso. Una riduzione giustificata dall’Istat in seguito all’accorpamento di alcune classi, in particolare quelle relative ai prodotti ittici freschi, che sono stati raggruppati in: pesce fresco di mare di pescata e di allevamento, pesce fresco di acqua dolce e molluschi o crostacei freschi. Novità anche per le sigarette, che non verranno più distinte tra nazionali ed estere.


Cambiamenti anche nell’indice nazionale per l’intera collettività (Nic). Sei capitoli registrano un incremento del loro peso: prodotti alimentari e bevande, bevande alcoliche e tabacchi, abitazione, acqua, elettricità e combustibile, servizi sanitari e spese per la salute, trasporti, servizi ricettivi e di ristorazione. La diminuzione più rilevante è quella relativa al capitolo mobili, articoli e servizi per la casa.


Per il 2007 la base territoriale della rilevazione è costituita da 85 comuni (19 capoluoghi di regione e 66 capoluoghi di provincia). Rispetto all’anno scorso, Chieti è stato provvisoriamente escluso dal calcolo dell’indice, pur continuando a svolgere la rilevazione. Complessivamente la copertura dell’indice, misurata in termini di popolazione residente nelle province i cui capoluoghi partecipano alla rilevazione, è dell’88,9%.