Per l'Istat Italiani più fiduciosi, ma i consumi sono fermi

Inviato da Marco Barlassina il Mer, 12/12/2007 - 15:42

La quota di italiani soddisfatti della propria condizione economica è salita. Lo dice l'Istat, nel suo annuario statistico italiano diffuso oggi, secondo cui nel 2007 il 51,2% delle persone con più di 14 anni si è dichiarata molto o abbastanza soddisfatta della propria situazione economica, contro il 50,2% nel 2006.

All'interno del documento si leggono però dati che forniscono un'immagine diversa. In particolare per quanto riguarda i consumi, sostanzialmente fermi al dato del 2006. Se quindi il 55,9% delle famiglie italiane considera le proprie risorse economiche adeguate, e diminuiscono dal 43,4 al 41% i nuclei che ritengono la loro situazione economica peggiore rispetto a quella dell'anno precedente; la spesa per famiglia resta ferma a poco meno di 2500 euro al mese.

 

La spesa media è stata pari a 2460,80 euro, solo 63 euro in più rispetto all'anno precedente. Il +2,6% in termini nominali dal quale deve però essere dedotto il 2,1% dell'indice dei prezzi al consumo.  Una quota rilevante, pari al 31%, è relativa alle spese sostenute per la casa, tra le quali affitto e bollette (la più pesante quella del gas). Oltre che per la casa la spesa degli italiani è indirizzata verso generi di prima necessità. Per alimentari e bevande una famiglia media spende al mese 467 euro (da 456 euro).

Sostanzialmente invariate le quote di spesa per abbigliamento e calzature, assicurazioni e vacanze. Cresce invece dell'11,1% la spesa per mezzi di trasporto, comprensiva di carburanti e mezzi pubblici, mentre cala quella per arredamenti ed elettrodomestici.

Eppure come si diceva all'inizio gli italiani sono più soddisfatti di un anno fa, in particolare è alta la quota dei soddisfatti al Nord (58,8%) si attesta al 53,1% nel centro e scende al 40,3% nel sud. Non è un caso allora che a livello territoriale, nel Nord la spesa media mensile delle famiglie ammonti a 2786 euro, con una crescita di poco meno di 100 euro, mentre le variazioni nel centro e nel mezzogiorno non risultano statisticamente significative.

Alla fine del 2006 l'ammontare dei depositi bancari ha superato i 727 miliardi di euro, con un incremento di 37 miliardi sul 2005 (+5,3%); il 67,4% di tali depositi appartiene a famiglie e istituzioni sociali private.

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