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Istat, inflazione in calo ad aprile

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Inflazione in calo. Sulla base dei dati pervenuti, l’Istat ha reso noto che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), relativo al mese di aprile 2007, ha presentato una variazione di +0,2% rispetto al mese di marzo e dell’1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) ha riportato nel quarto mese dell’anno una variazione positiva dello 0,5 % rispetto al mese precedente e dell’1,7% su base annuale.


Nello specifico, gli aumenti congiunturali più significativi dell’indice per l’intera collettività si sono verificati per i capitoli relativi ai servizi ricettivi e di ristorazione in crescita dell’1%, seguono a ruota i prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,4%), in rialzo dello 0,3% i trasporti e le comunicazioni. Sempre secondo i dati diffusi dall’Istat, variazioni pressoché nulle si registrate sul fronte dei capitoli servizi sanitari e spese per la salute e istruzione. Gli italiani si sono concessi meno divertimenti e svaghi: note dolenti sono state riportate, infatti, nell’ambito dei capitoli ricreazione, spettacoli e cultura in flessione dello 0,4%. Segno meno anche per i quelli relativi all’abitazione, acqua, elettricità e combustibili che hanno ceduto lo 0,1%.

Inoltre, si riscontra che gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati per i capitoli bevande alcoliche e tabacchi in crescita del 4,4%, prodotti alimentari e bevande analcoliche e servizi ricettivi e di ristorazione (+2,7% per entrambi) e infine, abitazione, acqua, elettricità e combustibili in progresso di due punti e mezzo percentuali. Non è andata così bene per i capitoli comunicazioni e servizi sanitari e spese per la salute che hanno messo a segno delle variazioni negative rispettivamente del 10% e dello 0,7%.


Dopo la diffusione dei dati preliminari sull’inflazione comunicati oggi dall’Istat sono giunti i primi commenti dalle associazioni dei consumatori e delle imprese. “La crescita dei prezzi nel comparto alimentare desta preoccupazione, e impone un intervento urgente del Governo per salvaguardare i bilanci familiari – spiega  il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. E’ fondamentale tagliare la filiera che determina ricarichi pesantissimi sui prezzi finali dei generi alimentari, e punire le speculazioni che avvengono nei passaggi dal campo alla tavola, e che portano frutta e verdura a subire incrementi di prezzo fino al 1000%, a danno sia degli agricoltori che dei consumatori finali”.  Ha detto la sua anche Confesercenti. Le anticipazioni sui prezzi indicano come il dato relativo al mese di aprile sia il più basso da inizio 2007 ma soprattutto individuano un trend di riduzione della dinamica inflazionistica. dati che confermano come l’inflazione del Belpaese sia del tutto omogenea a quella registrata negli altri Paesi europei.

 

Termometro in discesa ad aprile anche per l’inflazione dell’area euro. Secondo la prima stima diffusa in giornata da Eurostat, l’indice dei prezzi al consumo su base annua dell’Unione europea è infatti sceso all’1,8% contro l’1,9% di marzo.

 

(Notizia aggiornata alle 14.55)