Istat: in crescita nel 2012 gli inattivi disponibili a lavorare

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 11/04/2013 - 12:30
La fotografia del mercato del lavoro italiano a fine 2012 evidenzia non solo una disoccupazione in preoccupante ascesa (pari all'11,6% a febbraio, ndr), ma anche l'aumento degli inattivi disponibili a lavorare, ovvero coloro che non hanno cercato un lavoro nelle ultime quattro settimane ma sono subito disponibili a lavorare. Secondo i dati Istat nel 2012 sono 2 milioni 975 mila, 78 mila in più (pari a +2,7%) rispetto al 2011. La quota di questi inattivi sulle forze di lavoro, stabile all'11,6% in confronto a un anno prima, è oltre tre volte superiore a quella media europea (3,6%).
In Italia, gli inattivi disponibili a lavorare sono più numerosi dei disoccupati in senso stretto (quasi tre milioni contro circa 2 milioni 700 mila), mentre nella media europea si verifica l'opposto: i disoccupati (circa 25 milioni) sono più del doppio di questo segmento di inattivi (8 milioni e 800 mila). All'interno di questo gruppo di inattivi gli scoraggiati, cioè quelli che dichiarano di non aver cercato lavoro perché convinti di non trovarlo, sono 1 milione 300 mila, il 43% del totale.
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