1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Istat abbassa stime su economia italiana, disoccupazione oltre il 12% nel 2014

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Si concretizzerà solo nel 2014 e a ritmo ridotto l’attesa ripresa dell’economia italiana alle prese con la più lunga recessione degli ultimi 20 anni. E’ quanto sostiene l’Istat nelle nuove previsioni per il periodo 2013-2014 diffuse oggi che vedono la recessione prolungarsi almeno fino al prossimo trimestre e la ripresa del 2014 essere più moderata rispetto a quanto stimato nel Def diffuso lo scorso mese.

L’Istat prevede che quest’anno l’economia italiana registrerà una contrazione del Pil pari all’1,4% in termini reali, rivedendo al ribasso la previsione di un -0,5% del Pil diffusa lo scorso novembre. Per il 2014 il recupero dell’attività economica dovrebbe essere trainato prevalentemente dalla domanda interna, determinando così una moderata crescita dello 0,7%.

Le nuove stime Istat sono sostanzialmente in linea con quelle per quest’anno contenute nel Def approvato lo scorso mese dal governo italiano che vedono quest’anno una contrazione del Pil dell’1,3%, mentre per il 2014 il Def contiene una previsione più ottimista con un +1,3% del Pil.
Pil in caduta almeno fino al prossimo trimestre
La caduta congiunturale del Pil, iniziata nel terzo trimestre del 2011, dovrebbe proseguire, con intensità più contenute, almeno fino al terzo trimestre di quest’anno. Nel 2013, rimarca l’Istat, le famiglie continuerebbero a sperimentare un’ulteriore riduzione del reddito disponibile, con inevitabili conseguenze negative sulla spesa per consumi rispetto all’anno precedente. La spesa delle famiglie è prevista in contrazione dell’1,6% nel 2013 per effetto della diminuzione del reddito disponibile, con un moderato aumento dello 0,4% nel 2014.
La ripresa della propensione a investire da parte delle imprese appare poco probabile a causa dei livelli minimi di capacità utilizzata e della perdurante debolezza della domanda interna. Nel 2014 il miglioramento delle condizioni di liquidità, quale eventuale risultato della restituzione dei crediti alle imprese da parte delle amministrazioni pubbliche, può favorire la ripresa degli investimenti privati.

Il piedistallo dell’export
A contenere la contrazione dell’economia contribuiranno anche quest’anno le esportazioni. Secondo l’Istat infatti i tassi di crescita dell’export rimarranno vicini a quelli osservati nella media dello scorso anno (+2,3% l’aumento in volume). Una più significativa accelerazione dovrebbe registrarsi nel 2014 (+3,9%), a seguito di un consolidamento della crescita nelle principali economie avanzate e dell’atteso miglioramento delle condizioni di domanda nell’area euro. Il traino dovrebbe arrivare soprattutto  dalla più sostenuta domanda proveniente dai mercati esterni all’Unione europea. Nel 2013 la flessione prevista delle importazioni (-1,5%) riflette il perdurante deterioramento dei consumi privati e degli investimenti fissi lordi.

Disoccupazione sopra il 12% nel 2014
Bisognerà attendere di più per vedere una ripresa del mercato del lavoro. L’Istat infatti prevede un rilevante incremento del tasso di disoccupazione all’11,9% quest’anno (+1,2 punti percentuali rispetto al 2012) e nel 2014 il tasso di disoccupazione dovrebbe continuare a crescere fino a raggiungere il 12,3% “a causa del ritardo con il quale il mercato del lavoro è previsto rispondere alla lenta ripresa dell’economia”.