Isae, a settembre migliora l'indice di fiducia dei consumatori

Inviato da Carlotta Scozzari il Mar, 25/09/2007 - 10:13

In recupero nel mese di settembre la fiducia dei consumatori. Ad affermarlo, nella consueta inchiesta realizzata tra il giorno 3 e il giorno 14 del mese, è l'Istituto di studi e analisi economica (Isae), che rendo noto questa mattina che l'indice destagionalizzato è salito a 107,3 da 106,6 punti, riportandosi sui livelli del bimestre giugno-luglio; l'indice corretto anche per i fattori erratici è invece sostanzialmente stabile a 107,1 punti rispetto ai 107 di agosto, mentre quello grezzo è diminuito a 107,4 a 107,8 punti del mese precedente. L'Isae aggiunge inoltre che a settembre appaiono migliorate "nettamente" le valutazione sulla possibilità e convenienza del risparmio e relativamente all'andamento atteso del mercato del lavoro, mentre appaiono ridimensionati giudizi e previsioni circa la situazione economica della famiglia. Continuano poi ad aumentare le preoccupazioni circa l'andamento corrente e atteso dei prezzi, con i relativi saldi che si riportano sui massimi degli ultimi anni. "Il recupero della fiducia dei consumatori registrato a livello nazionale si rispecchia in modo eterogeneo sul territorio: l'indice risulta in miglioramento nel Nord Est e nel Mezzogiorno mentre è in calo sul resto del territorio. Il recupero è particolarmente intenso nel Mezzogiorno, mentre l'indice registra il deterioramento più marcato nelle regioni del Centro.

Per quanto concerne il quadro economico generale, a settembre le indicazioni sono complessivamente in lieve miglioramento, anche se emergono rinnovate tensioni dal lato dei prezzi. In particolare, il saldo dei giudizi sulla situazione corrente è sceso da -78 a -85, mentre quello relativo alle attese sulla stessa variabile è risalito da -37 a -34. Sono poi tornate a migliorare le valutazioni sul mercato del lavoro, con il saldo relativo alle attese di incremento della disoccupazione in flessione da 43 a 35. Si sono tuttavia intensificate le preoccupazioni circa l'andamento corrente e atteso dei prezzi al consumo: il saldo (a partire da questo mese destagionalizzato dall'Isae) relativo ai giudizi sugli incrementi registrati negli ultimi 12 mesi è risultato in ascesa da 63 a 75, ovvero sui massimi dell'ultimo anno. Quanto alle attese a breve termine (anch'esse a partire da questo mese destagionalizzate dell'Isae), il saldo è balzato da 25 a 38, riportandosi sui valori dell'estate del 2002.

Infine, il leggero miglioramento complessivo delle valutazioni dei consumatori circa la situazione economica personale riflette andamenti differenziati delle singole variabili componenti l'indicatore. Più nel dettaglio, i saldi relativi alla situazione economica corrente e attesa della propria famiglia sono diminuiti lievemente rispetto allo scorso mese portandosi rispettivamente a -45 e -14 contro -41 e -12 di 12 mesi prima. Sono peggiorate anche le valutazioni sullo stato del bilancio familiare, scese da 3 a 1. I giudizi relativi alla convenienza presente del risparmio hanno tuttavia recuperato terreno raggiungendo quota 127 dal minimo di 123 toccato lo scorso mese; analogamente sono risalite da -79 a -70 le valutazioni sulle prospettive future di risparmio. Segnali più favorevoli sono poi giunti dai dati relativi alla convenienza presente all'acquisto di beni durevoli, che ha recuperato da -88 a -85; sempre per i durevoli, tuttavia, l'Isae segnala che risulta calato bruscamente, da -4 a -12, il saldo grezzo relativo alle intenzioni di acquisto future.

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