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Isae, le prospettive per l’economia italiana e mondiale

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Timori di un rallentamento dell’economia? Niente affatto. L’economia internazionale viaggia a ritmo spedito. Anzi, sta attraversando il più forte ciclo espansivo dalla metà degli anni settanta. A rassicurare la comunità finanziaria, e non solo, ci ha pensato l’Isae (Istituto di studi e analisi economica) nel rapporto “Le previsioni per l’economia italiana”. L’istituto si è spinto oltre. Questo momento positivo non è destinato a esaurirsi nel giro di qualche mese, ma dovrebbe superare la prospettiva di 18 mesi considerata nel rapporto.


Un momento positivo, confermato anche dai numeri: l’attività economica mondiale crescerà di circa il 4,7% nell’anno in corso e del 4,6% nel 2008. Un’evoluzione che si potrebbe verificare qualora il greggio rientri dai massimi registrati nell’ultimo periodo. Per quanto concerne il cambio euro/dollaro – si legge in una nota – l’attuale andamento sia fondamentalmente condizionato da un’attesa, infondata, di un taglio dei tassi d’intesse da parte della Federal Reserve.
E in Europa cosa succederà? L’Istituto di studi e analisi economica prospetta un rialzo del costo del denaro a Eurolandia. I tassi di interesse della Banca centrale europea sono previsti saranno ritoccati al 4,25% nel 2007 e al 4,50% nel 2008.

Notizie positive anche per il Belpaese. Nonostante si corra il rischio che il rallentamento evidenziato nei primi tre mesi del 2007 si estenda anche al secondo semestre, la stima dell’Isae mette in evidenza un prodotto interno lordo (Pil) che crescerà nel 2007 dell’1,9% e dell’1,8% nel 2008. inoltre, stando alle previsioni dell’istituto il deficit-pil previsto nel 2007 è al 2,5% e al 2,2% nel 2008, in rialzo per l’anno in corso rispetto all’ultima previsione (2,2% nel 2007). Per quanto riguarda il debito è stimato al 105,2% nel 2007 e al 103,6% nel 2008. Rivisto, invece, al rialzo il dato sull’inflazione, stimato all’1,8% nel 2007 (contro l’1,7% della previsione di maggio) e al 2% nel 2008. L’avanzo primario è stimato al 2,3% nel 2007 e al 2,6% nel 2008.