Isae, cala la fiducia dei consumatori ad agosto

Inviato da Daniela La Cava il Gio, 30/08/2007 - 11:19

In calo la fiducia dei consumatori italiani. Nel mese di agosto, l'indice destagionalizzato si è abbsassato da 107,4 a 106,5, registrando i valori più bassi degli ultimi sedice mesi (aprile 2006). È quanto ha comunicatp l'Istituto di studi e analasi economica (Isae) che ha effettuato due rilevazioni: la prima nei primi 10 giorni di agosto (oltre 1500 intervistati), mentre la seconda nei giorni dal 21 al 23 di questo mese. Se si guarda poi al quadro economico generale l'indice sale da 90,6 a 91,3 ma passa da 117 a 115,2 quello riferito alla sola situazione personale degli intervistati.

Ma a cosa si deve la sfiducia dei consumatori? "Aumentano i timori relativi all'evoluzione corrente e - come si apprende in una nota dell'Isae - attesa dei prezzi, anche se recuperano leggeremente le intenzioni di acquisto dei beni durevoli". Secondo gli esperti che hanno redatto mil rapprto, il peggioramentoè da imputare in particolare al deterioramento della convenienza attuale e delle possibilità future di risparmio e di acquisto di beni durevoli.

Uno degli apauracchi maggiori è rappresentato dall'andamento dei prezzi. Negli ultimi dodici mesi  il saldo grezzo sale da 60 a 63 sui massimi dell'ultimo anno. Aumenta dal 44 al 46 per cento quella di quanti li ritengono aumentati "abbastanza" e dal 22 al 25 per cento quella di chi osserva che sono aumentati "poco". Diminuisce invece dal 16 al 13 per cento la quota di quanti ritengono che i prezzi siano rimasti "stabili". Allo stesso tempo però si è ridotta anche la percentuale di quelli che li reputano "molto" aumentati (dal 17 al 15%).

Ad agosto migliorano leggermente anche le indicazioni relative alla situazione generale dell'economia italiana. In particolare, il saldo dei giudizi sulla situazione corrente - come si apprende in un comuinicato - recupera da -82 a -78 e quello relativo alle attese sulla stessa variabile risale leggermente da -38 a -37, mantenendosi comunque in prossimità dei minimi dal settembre del 2005. Peggiorano le valutazioni sul mercato del lavoro, con il saldo relativo alle attese di incremento della disoccupazione che sale da 41 a 44.

Le differenze non mancano però e sono molto marcate a livello territoriale. Cresce la fiducia nel Nord Est dove l'indice passa infatti nel da 108,3 a 110,1 e al Centro da 107,8 a 109,3. Peggiora invece nel Nord Ovest da 108,9 a 107,6 e soprattutto nel Mezzogiorno da 106,5 a 102,6.

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