L'Irlanda fa tremare i mercati, Piazza Affari cede il 2% -2-

Inviato da Redazione il Mar, 16/11/2010 - 17:42
Debole il comparto bancario, il più penalizzato dalla crisi del debito dei Paesi periferici dell'Eurozona. Popolare di Milano ha ceduto il 4,89% a 2,87 euro, Banco Popolare il 2,48% a 3,447 euro, Monte dei Paschi il 2,59% a 0,921 euro, Ubi Banca l'1,99% a 7,12 euro, Unicredit l'1,89% a 1,71 euro, Intesa SanPaolo l'1,16% a 2,34 euro. Moody' ha tagliato l'outlook su A2A a negativo da stabile, confermando il rating A3, in scia ai risultati del terzo trimestre pubblicati dalla multiutility lombarda. Il taglio di outlook "riflette la persistente debolezza del profilo finanziario di A2A, in aggiunta alle deboli prospettive che circondano l'industria energetica in Italia". A Piazza Affari il titolo A2A ha mostrato una flessione del 2,80% a 1,07 euro.

Galassia Agnelli sempre al centro dei riflettori. Fiat ha ceduto il 2,02% a 13,10 euro risentendo dei dati sulle immatricolazioni europee di ottobre, scese peggio del mercato a -32,7%. Di conseguenza, la quota del Lingotto è diminuita al 6,9% dall'8,7% dell'ottobre 2009. Tra le sale operative, inoltre, si continua a discutere di una possibile vendita della Magneti Marelli e della quotazione della Ferrari. Exor (-0,92% a 20,52 euro) ha fatto meglio del mercato grazie a Goldman Sachs che ha confermato il giudizio "conviction buy" alzando il target price a 31,4 dal precedente 26,2 euro. Parmalat (-1,54% a 1,91 euro) sotto i riflettori di Morgan Stanley. Gli analisti della banca d'affari americana hanno confermato la raccomandazione overweight sul titolo del gruppo di Collecchio e il target price a 2,40 euro. "La qualità degli ultimi risultati è elevata, gli utili in Italia sono migliori delle aspettative e gli investimenti in Australia potrebbero rappresentare il preludio di un'espansione in nuovi mercati", sottolineano gli esperti che hanno però abbassato le previsioni di Ebitda 2010 del 4% di riflesso "al debole trimestre registrato in Venezuela, dove l'elevata inflazione e i bassi volumi hanno impattato negativamente sui profitti".

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