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Irlanda: la Banca centrale rivede al ribasso stime di crescita, servono maggiori tagli al budget

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La crisi del debito è più dura del previsto nelle coste irlandesi e oggi la Banca centrale d’Irlanda ha ritoccato al ribasso le stime di crescita per il biennio 2010-2011. Debole crescita che con ogni probabilità costringerà il governo di Dublino a maggiori tagli rispetto a quanto preventivato.


Quest’anno la crescita del prodotto interno lordo irlandese dovrebbe fermarsi allo 0,2 per cento, decisamente sotto il +0,8% stimato a luglio. la banca centrale irlandese ha tagliato anche le stime per il prossimo anno passate da +2,8% a +2,4%. Nel dettaglio le nuove stime della Banca centrale sono di una necessità di tagli maggiori rispetto ai 3 mld di euro pianificati per il 2011 dal governo. Il prossimo mese è in arrivo un nuovo dettagliato piano da parte del governo per rendere più credibile l’obiettivo di ridurre il deficit sotto la soglia del 3% nel 2014. Deficit che la banca centrale irlandese vede all’11,6 per cento a fine anno. Irlanda alle prese anche con il problema disoccupazione: la Banca centrale prevede un tasso disoccupazione al 13,5% nel 2010 e al 13,3% nel 2011.


Nel secondo trimestre 2010 il pil irlandese è risultato in calo dell’1,2 per cento rispetto ai primi tre mesi del 2010, peggiore riscontro tra i paesi dell’eurozona, e dell’1,8 per cento su base annua. Inoltre settimana scorsa la Banca centrale di Dublino ha rivisto al rialzo le stime del costo del salvataggio di Anglo Irish Bank, l’istituto nazionalizzato nel gennaio del 2009, in cui lo Stato aveva già iniettato 23 miliardi di euro alla fine di agosto. Nello scenario peggiore il costo totale del salvataggio raggiungerà i 34 miliardi, mentre nello scenario base ci vorranno 29,3 miliardi.


L’euro, dopo le novità arrivate in tarda mattinata da Dublino, ha risalito parzialmente la china. La Moneta unica europea viaggia a 1,3718 dollari dopo aver toccato un minimo di seduta a 1,3668. Si mantengono in rosso i mercati azionari con l’indice Ftse Mib in calo dell’1,19% alle 13.33.