Ipse, istruzioni per l'uso di Enel

Inviato da Redazione il Ven, 24/09/2004 - 09:16
Una pratica complessa da valutare in ogni implicazione, economica, fiscale e politica. Una pratica che non può essere risolta di volata, in poco tempo. Paolo Scaroni, amministratore delegato di Enel, descrive così la trattativa che porterà la sua società a comprare le azioni e le frequenze di Ipse. Tra pochi giorni, entro il 28, questa società dovrà dichiarare la sua rinuncia definitiva alla telefonia e indicare a chi intende vendere le sue preziose frequenze. In caso contrario, il ministero delle Comunicazioni dovrà scatenare i suoi ispettori, certificare che Ipse non ha sistemato le antenne nel numero dovuto e decidere entro poche settimane il ritiro della licenza. Scaroni ammette che Enel è interessata alle frequenze Ipse. Frequenze che potrebbero finire in parte alla sua controllata Wind. Enel è tentata a farsi carico delle perdite di Ipse, circa 3 miliardi, perché esse procurano forti benefici fiscali nell'ordine quasi di un miliardo. Ma questo beneficio fiscale sarà cercato solo se non è "elusivo".
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