Ipo Virgin Money: Branson sfida le 'Fab four' del settore bancario britannico

Inviato da Alessandro Piu il Gio, 13/11/2014 - 12:07
Virgin Money ha annunciato il prezzo di Ipo delle proprie azioni, al valore minimo della forchetta precedentemente comunicata agli investitori, tra 283 e 333 pence. Ufficialmente le quotazioni al London stock exchange inizieranno martedì prossimo ma già da oggi iniziano gli scambi sul mercato grigio. Virgin Money si aspetta di raccogliere 150 milioni di sterline con una capitalizzazione di mercato che sarà, al prezzo Ipo, di 1,25 miliardi di sterline.

"Virgin Money è nata dalle ceneri di Northern Rock, la banca collassata nel 2008" ricorda Jasper Lawler, market analyst di CMC Markets UK". "Un primo tentativo di Ipo fu rinviato, a ottobre, a causa della volatilità del mercato e dell'incertezza sulle nuove regole di capitale richieste dalla Bank of England. Al tempo Virgin Money contava su un leverage ratio del 3,8%. Arrivare al 4,09% richiesto dalla Banca d'Inghilterra entro il 2019 non dovrebbe pertanto essere complicato".

Più complicato sarà ritagliarsi uno spazio all'interno del industria bancaria britannica "dominata da Rbs, Hsbc, Lloyds e Barclays". Le Fab four controllano i tre quarti dei conti correnti in Gran Bretagna e, spiega Lawler "anche se un gran numero di sondaggi ha mostrato un elevata fiducia dei correntisti nelle proprie banche, la convinzione che alla fine siano tutte uguali riduce il numero di passaggi da una banca all'altra".
A ciò si deve aggiungere il fatto che di solito gli investimenti in prodotti finanziari vengono effettuati nella stessa banca in cui si ha il conto corrente. "Attualmente Virgin Money ha 75 filiali ma solo agli utenti in Irlanda del Nord e Scozia viene data la possibilità di aprire un conto corrente. Appare fondamentale estendere questa offerta anche per l'effetto positivo che registrerebbero le profittevoli linee di prodotti come mutui e assicurazioni".

Nella prima metà dell'anno, in effetti, i mutui sono stati uno dei principali driver dei ricavi, tuttavia "nuove regolamentazioni più restrittive da parte della BoE e l'aspettativa di un rialzo dei tassi di interesse il prossimo anno potrebbero portare a un rallentamento. Anche per questo motivo è necessario che Virgin Money ribilanci la sua offerta spingendo sui conti correnti, altrimenti sarà sempre troppo dipendente dal settore mutui".
COMMENTA LA NOTIZIA