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Ipo Poste: prezzo fissato a 6,75 euro, domanda oltre 3 volte l’offerta. Debutto il 27 ottobre

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Valorizzazione poco sotto i 9 miliardi di euro per Poste Italiane che debutterà martedì 27 ottobre in Borsa al prezzo di 6,75 euro per azione. Il prezzo di collocamento è stato annunciato oggi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha rimarcato come gli introiti del collocamento di Poste (circa 3,34 mld) saranno utilizzati per abbattere il debito. 

Prezzo fissato a metà della forchetta, capitalizzazione di 8,8 mld 
Il prezzo di collocamento di Poste Italiane è stato fissato a 6,75 euro per azione, esattamente a metà della forchetta di prezzo prevista (6-7,5 euro). Sulla base del prezzo di 6,75 euro per azione, la capitalizzazione di Poste corrisponde a circa 8.816 milioni di euro.  

Il controvalore complessivo risulta di 3.058 milioni di euro, esclusa l’Opzione Greenshoe e al lordo di commissioni e spese relative all’operazione. Tale importo potrà incrementarsi fino a 3.364 milioni di euro in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe riconosciuta al Consorzio di collocamento istituzionale.
 
Forte domanda, 30% azioni andranno ai retail
L’Ipo di Poste ha attirato richieste per complessive 1.521 milioni di azioni, di cui il 25% dal pubblico indistinto e dai dipendenti del Gruppo Poste Italiane e il 75% da parte degli Investitori Istituzionali. La domanda complessiva di 1.521 milioni di Azioni è risultata pari a circa 3,35 volte il quantitativo massimo oggetto dell’Offerta Globale di Vendita e a circa 3,1 volte includendo anche le Azioni oggetto dell’Opzione Greenshoe. Con riguardo all’Offerta Pubblica sono pervenute richieste di sottoscrizione da parte di  303.536 richiedenti, di cui 26.234 dipendenti del gruppo Poste Italiane.  La domanda complessiva di 387 milioni di Azioni pervenuta dal pubblico indistinto e dai dipendenti è stata pari a circa 2,85 volte il quantitativo minimo ad essi destinato (30% dell’Offerta Globale di Vendita). Con riferimento alla domanda da parte degli Investitori Istituzionali, la domanda complessiva di 1.134 milioni di Azioni è stata pari a circa 3,6 volte il quantitativo massimo riservato al Collocamento Istituzionale (70% dell’Offerta Globale di Vendita) e circa 3,1 volte includendo anche le Azioni oggetto dell’Opzione Greenshoe.
In considerazione della suddetta domanda, il Ministero ha deciso di allocare i 453 milioni di Azioni oggetto dell’Offerta Globale come segue: 317,1 milioni di Azioni agli Investitori Istituzionali (70% dell’Offerta Globale) e n. 135,9 milioni di Azioni al pubblico indistinto e ai dipendenti del Gruppo Poste Italiane (30% dell’Offerta Globale). E’ stato altresì deciso di allocare agli Investitori Istituzionali ulteriori 45,3 milioni di Azioni al servizio dell’Opzione Greenshoe. Considerando tali ulteriori azioni, l’Offerta risulta complessivamente allocata per il 72,7% agli Investitori Istituzionali e il 27,3% all’Offerta Pubblica.  
 
Tesoro utilizzerà proventi Ipo per abbattere il debito
“La privatizzazione di Poste Italiane si è conclusa con successo – ha rimarcato oggi Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan – È un successo in termini quantitativi, perché la domanda è stata pari a più di 3 volte l’offerta, e in termini qualitativi, perché hanno aderito tanti piccoli risparmiatori ma anche grandi investitori, dall’Italia e dall’estero. È una dimostrazione di fiducia nel piano industriale dell’azienda ma anche nel nuovo corso dell’Italia”. Padoan ha precisato che le risorse ottenute dalla privatizzazione di Poste  andranno ad abbattimento del debito pubblico “e contribuiscono al processo virtuoso di diminuzione del rapporto debito/PIL”.