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Ipo Pirelli, Jerusalmi: la più grande quotazione in Europa. E UniCredit e Intesa si preparano a uscire

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Il numero uno di Borsa Italiana ha anche affermato che, insieme a Ferrari e Campari, Pirelli è tra le aziende che verranno inserite nella vetrina delle eccellenze italiane che,

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“Sembra ormai agli sgoccioli l’avventura di UniCredit e Intesa SanPaolo nel capitale di Pirelli”. E’ quanto scrive Il Sole 24 Ore, sottolineando che il ritorno in Borsa di Pirelli coinciderà “anche con l’avvio dell’uscita delle due banche italiane”. I due istituti non hanno voluto commentare le indiscrezioni, secondo cui l’uscita sarà avviata dopo l’Ipo, lasciando a UniCredit e Intesa una partecipazione simbolica dell’1% a testa e in modo indiretto.

In Borsa, come emerso negli ultimi giorni, sarà collocato fino al 40% del capitale di Pirelli.

“Lo schema dell’accordo – continua Il Sole 24 Ore -, secondo indiscrezioni, prevede che il gruppo ChemChina, socio al 65%, scenda al 45%. Camfin, controllata da Marco Tronchetti Provera e partecipata dalle due banche al 12,5% a testa, venderà il 12,6%, scendendo dall’attuale 22,6% al 10%. Infine i russi di Lti venderanno il 7,6%, ridimensionando il peso al 5%”.

Alta è l’attesa per il ritorno a Piazza Affari, con Raffaele Jerusalmi, numero uno di Borsa Italiana che ieri, in occasione del via all’evento Italian Equity Week, ha tenuto a precisare che la quotazione di Pirelli, che avverrà a ottobre, “sarà la più grande in Europa”.

Jerusalmi ha anche affermato che, insieme a Ferrari e Campari, Pirelli è tra le aziende che verranno inserite nella vetrina delle eccellenze italiane che, attraverso Borsa Italiana, daranno vita a un indice ad hoc: l’indice, per l’appunto, delle eccellenze italiane che dovrebbe comprendere anche Tod’S, Autogrill, Tecnogym.

Intanto gli analisti di Banca Imi – la banca svolge il ruolo di joint global coordinator nella quotazione di Pirelli – hanno individuato in una forchetta compresa tra i 7,6 e gli 8,7 miliardi di euro il valore, l'”equity valuation” del colosso degli pneumatici.

Banca IMI, stando a quanto riporta Reuters, ha scritto in un report che la sua valutazione implica un P/E 2018 tra 13,7 e 15,5, rispetto ai 13,4 di un campione preso come riferimento.