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IPO Moncler scalda Piazza Affari, ma nel medio periodo le sfide non mancano

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Vola Moncler a Piazza Affari nel suo primo giorno di contrattazioni in Borsa. Il titolo ha aperto sopra i 14 euro, con un rialzo superiore al 40% rispetto al prezzo massimo fissato al termine dell’Ipo (a 10,2 euro). Buoni anche i volumi di scambio, che hanno da poco superato i 21,7 milioni di pezzi. A questi prezzi, la capitalizzazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 3,6 miliardi di euro, simile al valore che il mercato associa a Tod’s e non distante da quello di Ferragamo (4,7 miliardi euro).

“La forte domanda registrata durante l’Ipo in qualche modo lasciava pensare a un simile balzo in borsa”, commenta Vincenzo Longo, market strategist di IG. “Come capita spesso nei primi giorni di quotazione di un titolo, una buona parte della performance odierna rimane imputabile alla pura speculazione, anche se la presenza di investitori istituzionali sembrerebbe non confermare questa tesi. Anche il momento di mercato particolarmente favorevole per l’Ipo sta contribuendo a questa performance. Occorre attendere qualche settimana per avere un quadro più chiaro sulle prospettive sul titolo”.

“Dal punto di vista fondamentale – prosegue Longo – le prospettive di crescita sono importanti, soprattutto se l’azienda dovesse riuscire ad espandersi su mercati esteri, come quelli asiatici e quelli nordamericani e a differenziare il prodotto. Rimangono due elementi fondamentali per dare seguito alla crescita dei ricavi nel medio lungo periodo. In questo momento, infatti, una buona parte dei ricavi arriva dall’Europa, le cui prospettive di ripresa rimangono ancora molto contenute e soggette a molti downside risk”. Per Longo “la scarsa differenziazione di prodotto, quasi unicamente incentrata sulla produzione di piumini, potrebbe rendere il flusso di ricavi legato a una forte stagionalità. Se ciò non dovesse accadere è lecito attendersi uno sgonfiamento delle quotazioni verso i livelli di prezzo fissati durante l’Ipo”.