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Ipo mania a Piazza Affari. Pirelli è l’antipasto, nel 2018 toccherà a Eataly e Valentino

Pirelli è stata la maggiore Ipo europea dell’anno e nei prossimi mesi sono attesi altri 10-12 debutti a Piazza Affari. Nel 2018 dovrebbe toccate a grandi nomi quali Eataly e …

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Il ritorno a Piazza Affari di Pirelli, la maggiore Ipo europea dell’anno, è il suggello di un anno che sta vedendo un crescendo di nuove quotazioni sul listino milanese. Il numero di Ipo ha raggiunto quota 30 e secondo il ceo di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, entro fine anno arriveranno sul listino fino a 12 altre matricole.

Pirelli ha debuttato ieri con titolo in lieve calo, ma oggi segna un deciso recupero (+1,93% a 6,60 euro) sopra il prezzo di collocamento.

2017 da record e il prossimo anno atteso ulteriore boom

Quest’anno in Italia sono stati raccolti 4,11 miliardi di euro con le IPO, più del doppio rispetto agli 1,45 miliardi di euro nel 2016 (dati Bloomberg). I numeri di quest’anno appaiono destinati a raggiungere i livelli massimi di quotazioni a oltre 10 anni e la prospettiva è che tale trend si estenda anche nel 2018 con la possibilità di andare anche oltre il muro delle 50 quotazioni. In particolare è forte l’attesa per grandi nomi quali Valentino Fashion Group, Furla e Eataly. Per quest’ultima Giovanni Tamburi, presidente di Tamburi I.P. (azionista di Eataly al 20%), ha confermato l’intenzione di quotarla nel 2018 con il collocamento di circa il 33% del capitale.

La sponda PIR

Un’importante sponda alle nuove quotazioni sta arrivando dall’effetto PIR, la nuova normativa che prevede l’esenzione fiscale sui capital gain per chi investe in questi strumenti che devono investire almeno il 70% in strumenti finanziari emessi da società italiane (di questo 70% il 30% deve essere investito in società che non fanno parte del Ftse Mib). Nel primo semestre dell’anno i fondi PIR hanno raccolto oltre 5 miliardi di euro con circa 2,65 mld andati in azioni italiane. Secondo Equita Sim il governo dovrebbe incentivare le società a scegliere la via della quotazione, ad esempio semplificando il processo di Ipo e includendo tra i titoli che possono godere dei benefici fiscali anche le Siiq quotate.
Gianluca Parenti, partner e responsabile clienti istituzionali domestici di Intermonte, ritiene che sia in arrivo una nuova ondata di quotazioni a Piazza Affari grazie sopratuttto alla sponda dei PIR, un “game changer di cui si sta ancora sottostimando l’impatto che questa normativa avrà su risparmio gestito, mercati finanziari e sull’ossatura industriale del Paese”.