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Ipo Ferrari: verso valutazione di 11 miliardi di euro, in arrivo forchetta prezzo e timing quotazione

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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La valutazione del cavallino Rampante potrebbe spingersi fino a 11 miliardi di euro. In attesa del via libera della SEC per l’avvio del collocamento di Ferrari, le ultime indiscrezioni riportate questa mattina da Bloomberg vedono la valutazione della Rossa tra poco meno di 10 miliardi di euro e un massimo di 11 miliardi di euro. La forchetta di prezzo sarà contenuta nel filing di quotazione che potrebbe essere depositato già oggi spianando la strada all’avvio del collocamento del 10% di Ferrari a Wall Street. 
Le indicazioni su Ferrari fanno bene al titolo Fca (+2,23% in avvio) che aspetta anche la firma del nuovo contratto dei dipendenti Usa su cui è stata trovata un’intesa con il sindacato UAW nella notte di mercoledì scongiurando il rischio sciopero.

Verso multipli di lusso 
Sergio Marchionne
, a.d. del gruppo FCA e anche presidente di Ferrari, ha più volte ribadito di attendersi che la società di Maranello venga valutata non meno di 10 miliardi di euro. Marchionne ha insistito nei mesi scorsi che Ferrari dovrebbe essere valutata come un produttore di beni di lusso, come ad esempio Prada e Hermès, e non come un produttore di auto. “Un multiplo lusso è giustificato dai margini di profitto, leva operativa e rigidità del prezzo”, rimarca Adam Wyden, fondatore di ADW Capital Partners LP, che possiede azioni Fiat Chrysler. 
Ferrari è il marchio sportivo italiano di maggior valore (1,35 mld $ secondo Forbes, prima tra le scuderie di F1). Il ricavato del collocamento del 10% di Ferrari, insieme allo scorporo del debito pertinente al Cavallino Rampante, permetterà a FCA di abbattere il debito del gruppo che a fine giugno era pari a 8 mld. 

Fca verso incasso superiore al miliardo
Con una valutazione di 11 miliardi di euro il ricavato per Fca potrebbe quindi superare il miliardo di euro se la valorizzazione di Ferrari in sede di collocamento rispetterà quanto preventivato dai vertici del gruppo. 
Post Ipo il capitale sociale della Rossa vedrà l’80% ancora in mano a FCA, con un 10% a Piero Ferrari (figlio del fondatore) e un altro 10% al mercato.