Ipo: Fedrigoni non si gioca più la carta della quotazione a Piazza Affari, 'mercati deteriorati'

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 24/10/2014 - 09:51
Matricole in fuga da Piazza Affari. Il motivo è sempre lo stesso: il deterioramento delle condizioni dei mercati finanziari. L'ultima aspirante matricola a ritirarsi è stata Fedrigoni (al suo secondo tentativo di quotazione, il primo risale al 2011) dopo i recenti annunci di Italionline e Intercos e quelli di Rottapharma e Sisal di qualche mese fa. 

La società veneta, storica realtà industriale italiana, che opera a livello mondiale nel settore della  produzione e della vendita di diversi tipi di carta e in particolare di carte "ad alto valore aggiunto", di prodotti di sicurezza e prodotti autoadesivi, ha affidato a una breve nota le motivazioni del suo dietrofront: " Fedrigoni e San Colombano d'intesa con BNP Paribas e Unicredit Corporate & Investment Banking, coordinatori dell'offerta globale, hanno deciso di procedere al ritiro dell'offerta globale di vendita e sottoscrizione delle azioni ordinarie Fedrigoni". 
"Tale decisione riflette l'ulteriore e sempre più marcato deterioramento delle condizioni dei mercati finanziari nel corso del periodo d'offerta", recita la nota del gruppo di Verona presieduto da Alessandro Fedrigoni, nipote del fondatore. 
Fedrigoni ha confermato che "i propri piani di crescita e di sviluppo e che la quotazione sul mercato finanziario resta un obiettivo strategico, anche in considerazione del forte apprezzamento ed interesse dimostrati dagli investitori italiani ed internazionali nei confronti della società". 

E Rai Way cosa farà? 
Intanto ieri il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, interrogato sull'argomento ha dichiarato che da viale Mazzini sono determinati a quotare Rai Way, anche se è necessario considerare le condizioni del mercato. Lo scorso 9 settembre Rai Way, società del gruppo Rai proprietaria della rete di trasmissione e diffusione dei segnali televisivi e radiofonici, ha annunciato di avere presentato a Borsa Italiana la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni ordinarie. Adesso è in attesa del via libera Consob al prospetto di quotazione.
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