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Ipo Enav punta il radar sugli investitori di lungo periodo, debutto il 26 luglio

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La Brexit non ferma la privatizzazione di Enav con l’iter di quotazione che prevede il debutto in Borsa il prossimo 26 luglio. Oggi ha avuto il via l’offerta che andrà avanti fino al 21 luglio con il 90% dell’offerta globale rivolta agli investitori istituzionali e solo il restante 10% al pubblico retail. “Abbiamo valutato con attenzione il mercato nei giorni successivi alla Brexit e, nonostante il contesto di volatilità, l’operazione di quotazione è andata avanti anche perché le nostre caratteristiche di stabilità dei flussi e profilo di rischio basso possono attrarre ancora di più gli investitori in un momento di alta volatilità”, ha detto Roberta Neri, amministratore delegato di Enav, nel corso della presentazione dell’Ipo. Secondo l’ad del gruppo attivo nella gestione del controllo del traffico aereo civile l’effetto Brexit “paradossalmente potrebbe essere non necessariamente negativo”. 
Nelle scorse settimane si era temuto che la Brexit spingesse il tesoro a rinviare la quotazione di Enav a dopo l’estate. “L’avvio dell’offerta Enav finalizzata alla quotazione è un segnale importante di normalità per il mercato dei capitali in Europa post Brexit”, ha sottolineato Stefano Rangone, direttore centrale di Mediobanca.

Interesse da investitori di lungo periodo 
“L’attività di pre-marketing svolta nelle ultime settimane ci ha permesso di far conoscere meglio Enav agli investitori istituzionali e abbiamo notato un importante interesse, con prevalenza di investitori di lungo termine che non hanno un approccio speculativo e sono alla ricerca di investimenti dal profilo di rischio contenuto”, ha rimarcato Roberta Neri. “La nostra è un’operazione significativa in un contesto di mercato difficile – ha aggiunto la Neri – e per dimensioni si tratta di una delle principali Ipo di questo 2016“. La forchetta di valutazione della società (2,9-3,5 euro) proietta Enav a una potenziale capitalizzazione di mercato tra 1,571 e 1,896 miliardi di euro. 
Enav è la prima società del suo settore a quotarsi a livello globale. Nel 2015 ha riportato ricavi per 850 mln di euro con utile netto di 66 milioni e debito di 189 mln. Il 99% dei ricavi arriva da attività regolamentate, ma il gruppo punta a espandere la parte di ricavi da attività non regolamentate su cui il gruppo lavora da 2-3 anni e nel medio-lungo periodo potrebbero andare a rappresentare una porzione “alta singola cifra dei ricavi”, ha previsto Roberta Neri. 
Tutti i dettagli dell’IPO
L’offerta ha ad oggetto un quantitativo massimo di 230 milioni di azioni ordinarie, poste in vendita dal Tesoro, corrispondente al 42,5% del capitale di Enav (attualmente il tesoro detiene il 100% del capitale). Le azioni cedute dal Ministero potranno raggiungere il 46,6% del capitale della società in caso di esercizio integrale dell’opzione greenshoe. L’intervallo di prezzo è tra un minimo non vincolante di 2,90 euro per azione ed un massimo vincolante per la sola offerta pubblica di 3,50 euro. 
L’offerta pubblica di un minimo di 23 milioni di azioni, pari al 10% dell’Offerta Globale di Vendita, rivolta esclusivamente al pubblico indistinto in Italia e ai dipendenti del Gruppo ENAV residenti in Italia; un contestuale collocamento istituzionale di massime 207 milioni di azioni, pari al 90% dell’Offerta Globale di Vendita, riservato ad investitori istituzionali in Italia ed all’estero.
Predisposta una bonus share per chi mantiene i titoli per almeno 12 mesi. In tal caso spetterà l’attribuzione gratuita di 1 Azione della Società ogni 20 Azioni assegnate nell’ambito dell’Offerta Pubblica (una ogni 10 per i dipendenti). 
La politica dividendi prevede per l’esercizio 2016 la distribuzione di un dividendo pari a 95 milioni e per gli esercizi successivi prevede la distribuzione di non meno dell’80% del flusso di cassa normalizzato.