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L’Ipo di Alibaba apre la strada al settore Internet cinese

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L’imminente Ipo di Alibaba, il retailer cinese nel campo dell’e-commerce, aumenterà notevolmente la visibilità agli investitori globali delle società cinesi operanti nel settore di Internet. Ne è convinto Jian Shi Cortesi, gestore del fondo JB China Evolution Fund di Swiss & Global Asset Management. “La quotazione di Alibaba incoraggerà sicuramente altre aziende cinesi a quotarsi in borsa – sostiene l’esperto – Le società tecnologiche cinesi ricevono generalmente una buona accoglienza nel Nasdaq, e il debutto di un’azienda dal profilo e dalle dimensioni di Alibaba migliorerà ulteriormente agli occhi degli investitori globali l’immagine delle aziende cinesi operanti nel settore di Internet, trainando così la crescita”.

ipoSebbene le aziende tecnologiche e in particolare quelle legate a Internet, in Cina abbiano beneficiato di una crescita eccezionale e molte di esse siano già estremamente redditizie, la loro visibilità globale è ridotta, con la maggior parte delle società che opera solo in Cina e solo in mandarino. “Internet  – spiega Jian Shi Cortesi – costituisce per questo paese un tema d’investimento rilevante nel lungo termine, e il settore dell’e-commerce beneficerà della trasformazione della Cina in un’economia trainata dai consumi”. Secondo le stime di PWC, più del 60 per cento dei consumatori online cinesi acquista con frequenza settimanale, contro il 21 per cento a livello globale. Inoltre, un quarto dei consumatori cinesi effettua acquisti con un telefono cellulare almeno una volta la settimana, mentre nel mondo la media è del nove per cento.

Anche se l’Ipo di Alibaba non ha ancora un prezzo, la valutazione della società è stimata da Swiss & Global Asset Management, in circa 150 miliardi di USD. In Cina Alibaba domina sia il segmento dell’e-commerce C2C (dove ha il 90 per cento circa della quota di mercato con un servizio simile a eBay) sia quello del B2C (circa 50 per cento della quota di mercato). L’azienda ha un volume di vendita lordo (cosiddetto «gross merchandise volume») impressionante, che con i suoi oltre 200 miliardi di USD supera quello di Amazon ed eBay sommati. Secondo il gestore, Alibaba sta inoltre beneficiando dell’impulso di una rapida crescita dei consumi in Cina e ha tutte le carte in regola per raggiungere una valutazione di 150 miliardi di USD, se non addirittura di 200 miliardi di USD.

Certo, il valore reale di Alibaba dipenderà dalle condizioni del mercato azionario al momento dell’Ipo, e soprattutto dal sentiment del mercato nei confronti del settore. Ad esempio Weibo Corp, che domina il segmento dei servizi di messaging online simili a Twitter in Cina, ha recentemente ridotto l’entità della propria offerta pubblica iniziale negli USA a causa di un’ondata di vendite di azioni tecnologiche. Tuttavia, Alibaba ha fatto molto per sostenere la crescita futura. “La sua recente acquisizione di Tango è più che un investimento passivo in una app per il networking sociale”, ricorda Jian Shi Cortesi. Tango dà infatti ad Alibaba l’accesso a più di 200 milioni di utenti registrati e a 70 milioni di utenti attivi. Le società cinesi operanti nel campo di Internet stanno comprendendo come le app di networking sociale e di chat abbiano il potenziale per diventare dei veri e propri «portali» per dispositivi mobili, che saranno importanti per indirizzare il traffico utente e guidare l’e-commerce mobile.

Per Alibaba, Tango apre altresì le porte alla distribuzione di musica e giochi per dispositivi mobili, fornendo accesso a utenti di tutto il mondo, che risulteranno di grande importanza man mano che l’azienda costruisce la propria rete di e-commerce. Alibaba è attualmente attiva nei canali del C2C cinese, del B2C cinese e del B2B Cina-estero. “L’ambizione della società è quella di espandersi nei mercati B2C Cina-estero e C2C Cina-estero – conclude il gestore – Se ciò accadesse, l’azienda diventerebbe un operatore ancora più interessante ai fini di un potenziale investimento e aprirebbe la strada ad altre società cinesi intenzionate a seguirne i passi”.
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