L’iPhone5 della Apple farà crescere il Pil americano (JP Morgan)

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Può uno smartphone impattare sul Prodotto interno lordo (Pil) americano? E’ questo il quesito che si è posto il capo economista di Jp Morgan, Michael Feroli, alla vigilia della presentazione ufficiale dell’iPhone5 della Apple. Secondo diversi operatori il nuovo dispositivo del gruppo fondato da Steve Jobs verrà lanciato domani sera dalle 10 in poi (le 19 ora italiana) allo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco.

E la risposta è affermativa. Secondo l’analisi condotta dalla banca americana dal titolo “Can one little phone impact GDP?” il lancio del nuovo iPhone5 non porterà benefici alla sola Apple ma a tutta l’economia statunitense. La nuova versione dell’iPhone potrebbe infatti potenzialmente far aumentare il Pil degli Stati Uniti tra lo 0,25% e il mezzo punto percentuale nel quarto trimestre dell’anno in corso.

Gli analisti di JpMorgan anticipano che nell’ultimo scorcio del 2012 verranno venduti circa 8 milioni di iPhone5 negli Stati Uniti, anche se le vendite del 4S continuano ad essere positive.  Calcoli alla mano se si assume come prezzo di vendita quota 600 dollari, di cui 200 dollari per i componenti di importazione, Jp Morgan indica in 400 dollari il contributo al Pil Usa di ogni nuovo device. E questo si tradurrebbe in un valore pari a 3,2 miliardi di dollari per l’economia nell’ultimo quarto del 2012 e di 12,8 miliardi di dollari a livello annuale.
 
Intanto ieri il titolo Apple ha terminato la seduta in ribasso del 2,61% a 662,74 dollari ad azione. Venerdì scorso l’azione del colosso di Cupertino ha aggiornato i suoi massimi storici (680 dollari).
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