Investitori Usa, dopo Bernanke aumentano gli ottimisti ma rimangono i dubbi

Inviato da Alessandro Piu il Ven, 21/09/2012 - 10:57
L'effetto Qe3 sugli investitori individuali americani c'è ma non è forte. Soprattutto aumenta la polarizzazione tra coloro che si attendono una salita dei mercati azionari nei prossimi sei mesi e chi invece si mantiene pessimista. Dopo le prime due ondate di Quantitative easing che hanno avuto un effetto solo temporaneo, inizia a circolare un po' di scetticismo.

Gli ottimisti sono comunque cresciuti dell'1%. Il totale sul campione di intervistati si attesta al 37,5%. E' il livello massimo da quattro settimane a questa parte, e qui l'effetto Qe3 si vede, ma il livello medio storico rimane ancora distante due punti percentuali. E' la ventiquattresima settimana su venticinque che ciò accade.
Simile l'aumento della percentuale di pessimisti, +0,8% rispetto al sondaggio precedente per un totale di 33,8%. Gli investitori che si aspettano un andamento negativo del mercato azionario nei prossimi sei mesi hanno raggiunto il livello più elevato dallo scorso 2 agosto. Il numero di pessimisti è superiore alla media storica del 30% per la ventesima settimana nelle ultime venticinque.

Unica categoria ad aver segnato una fuoriuscita di voti è quella dei neutrali, scesi al minimo da dodici settimane. Con un 28,7% del campione rimangono ben distanti dalla media storica del 30%.

La spaccatura tra gli investitori indipendenti è evidente anche dalle opinioni espresse nei riguardi della decisione della Federal Reserve. Più di un terzo degli intervistati ha detto che il Qe3 ha migliorato il suo sentiment sul mercato azionario mentre per il 30% nulla è cambiato.
COMMENTA LA NOTIZIA