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Investimenti: per i gestori sui mercati è tempo di una pausa

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In questo scorcio d’autunno meglio alzare la guardia. Il rally delle Borse perde forza secondo i gestori, interpellati da Morningstar nel consueto sondaggio sulle previsioni di mercato. Dunque bisogna giocare in difesa. Per i money manager, infatti, per i prossimi sei mesi, ma anche nel breve periodo, potrebbe esserci una pausa di riflessione sui listini internazionali.

Le valutazioni dei titoli azionari a loro avviso non destano particolari preoccupazioni e la liquidità nel sistema finanziario è abbondante, ma il quadro economico deve ancora consolidarsi. A settembre, alcuni indicatori macro, come il Pmi (Purchase manager index) che è considerato un barometro dell’andamento congiunturale, hanno superato il livello considerato come spartiacque tra recessione e ripresa.

Tra gli imprenditori poi la fiducia è tornata a crescere, grazie anche al risveglio del commercio internazionale. E’ convinzione diffusa, comunque, che il quadro macro rimanga modesto. Così gli ottimisti sulle Borse del Vecchio continente sono stabili rispetto a settembre (50%), mentre sono aumentati sensibilmente i fund manager che prevedono che i mercati non si discosteranno dagli attuali livelli (40% contro il 23% del mese scorso).

Anche Oltreoceano non va meglio. Wall Street ha, infatti, saltato il muro dello scetticismo legato alla crisi finanziaria, ma ha bisogno di convincersi che la ripresa è solida. L’uscita dalla recessione dipende soprattutto dalla domanda domestica, che resta debole a causa dell’elevato tasso di disoccupazione.

Sul fronte degli utili, tre aziende su quattro hanno sorpreso in positivo, ma il forte rally degli ultimi mesi rende il mercato vulnerabile a possibili dati macro deludenti, dicono gli addetti ai lavori. Per questa ragione, la percentuale di gestori che si attende un apprezzamento della Borsa americana è scesa dal 47 al 35%, mentre è aumentata quella dei manager che prevedono un’oscillazione attorno agli attuali livelli.