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Investimenti: consigli pratici per il popolo degli aficionados dei Bot

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Non sarà un autunno facile per chi è a caccia di buone opportunità, soprattutto che offrano un minimo di rendimento e anche una parvenza di sicurezza. La ripresa tanto attesa sarà lenta, hanno tuonato le principali Banche centrali nelle ultime settimane, lasciando poco spazio ad scenari alternativi. E così tra i money manager c’è chi si professa restio a consigliare di ricostruire posizioni sulle Borse. Meglio accontentarsi dei Bot, anche se con qualche avvertenza.

Gli investitori istituzionali continueranno, infatti, molto probabilmente a puntare su questa tipologia di investimento, minimizzandone i rendimenti. Per chi non ha molta dimestichezza ricordiamo che per esempio dal primo gennaio 2007 a oggi i corsi dei titoli di Stato tricolore misurati dall’indice Bankitalia hanno segnato freccia verde: in media il rialzo è stato del 13,2%.

Nello stesso periodo i rendimenti dei Bot annuali hanno però imboccato la strada della discesa, portandosi all’attuale 0,74%. E all’ultima asta, anche i rendimenti dei Btp a tre anni non hanno avuto scampo: anche qui è scattata la spia rossa perché sono scesi ai minimi storici dell’1,91% e il Cct l’ha seguito all’1,12%.

Anche se i numeri parlano chiaro, chi si lascia allettare dal fai da te potrebbe però rimanere scottato. Quindi per chi si trova tra incudine e martello l’unica way – suggeriscono i gestori – è quella di parcheggiare la liquidità nell’attesa che arrivino tempi migliori oppure valutare qualche emissione corporate.

E, in effetti, sembra che in molti abbiano sposato questa strategia. Nei primi otto mesi del 2009 la domanda di obbligazioni pubbliche, stando ai dati diffusi da Borsa Italiana, ha fatto boom, mettendo a segno una crescita impressionante rispetto alla performance dell’anno scorso. In ogni caso prima di effettuare un investimento, è necessario avere bene in mente qual è la corretta pianificazione delle proprie esigenze finanziare e il proprio profilo di rischio.