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Intesa: utile netto del trimestre oltre le attese, risultati 2009 visti in linea con 2008

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Intesa Sanpaolo ha chiuso il secondo trimestre del 2009 con un utile netto consolidato del gruppo pari a 513 milioni di euro, rispetto ai 1.075 milioni del primo trimestre 2009 (che aveva beneficiato di 511milioni di rilascio di imposte differite), e quindi nel primo semestre dell’anno a 1.588 milioni, rispetto ai 3.107 milioni del primo semestre 2008.  L’utile netto consolidato normalizzato è ammontato nel secondo trimestre 2009 a 653 milioni di euro, rispetto ai 644 milioni del primo trimestre 2009 (+1,4%), e quindi è stato pari nel primo semestre 2009 a 1.297 milioni, rispetto ai 2.536 milioni del primo semestre 2008 (-48,9%). Il risultato è migliore delle attese di mercato, che indicavano per il trimestre un utile di 415 milioni.


Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) operate nel secondo trimestre è pari a 1.216 milioni di euro, rispetto agli 809 milioni del primo trimestre 2009 e ai 449 milioni del secondo trimestre 2008. Gli accantonamenti per rischi e oneri ammontano a 63 milioni rispetto ai 69 milioni del primo trimestre 2009 e ai 45 milioni del secondo trimestre 2008; le rettifiche nette su crediti sono pari a 1.081 milioni, in confronto ai 733 milioni del primo trimestre 2009 (rispetto a cui crescono prevalentemente per effetto di classificazioni prudenziali a crediti incagliati) e ai 401 milioni del secondo trimestre 2008; le rettifiche nette su altre attività ammontano a 72 milioni, rispetto ai 7 milioni del primo trimestre 2009 e ai 3 milioni del secondo trimestre 2008.

“Alla luce dei riscontri del primo semestre, appare plausibile confermare l’aspettativa che l’utile netto consolidato dell’esercizio in corso possa risultare non molto inferiore a quello del 2008”, si legge, con riferimento alle prospettive per l’esercizio in corso, nella nota con cui l’istituto ha presentato i risultati. “L’andamento del secondo trimestre rispetto al primo trimestre dell’anno – si legge ancora nel documento – conferma l’efficace attuazione delle azioni che erano state delineate per il 2009 in sede di comunicazione al mercato dei risultati dell’esercizio 2008”.


I coefficienti patrimoniali al 30 giugno 2009 di Intesa Sanpaolo, calcolati senza tenere conto di un’ipotesi di assegnazione di dividendo (dato che allo stato, pur essendo confermato il ritorno al dividendo per le azioni ordinarie, appare prematura la sua quantificazione), sono pari al 6,9% per il Core Tier 1 ratio (6,3% al 31 dicembre 2008), al 7,7% per il Tier 1 ratio (7,1% a fine 2008) e all’ 11% per il coefficiente patrimoniale totale (10,2% a fine 2008). Un ulteriore rafforzamento dei coefficienti patrimoniali – nell’ordine dell’ 1%-1,5% per il Core Tier 1 ratio e per il Tier 1 ratio, dell’ 1%-2,4% per il coefficiente patrimoniale totale – è atteso provenire dall’emissione di 4 miliardi di euro di Tremonti Bond in un’ottica di “acquisto di una polizza assicurativa” nonché di “ponte” fino alla finalizzazione delle cessioni di attività non strategiche e dalle operazioni di capital management riguardanti queste ultime, che ammontano a un valore di libro complessivo di oltre 10 miliardi di euro, di cui oltre 5 miliardi attualmente dedotti dal Core Tier 1, e a oltre 15 miliardi di attività ponderate. I coefficienti patrimoniali proforma conseguenti risulterebbero pari al 7,9%-8,4% per il Core Tier 1 ratio, all’ 8,7%-9,2% per il Tier 1 ratio e al 12%-13,4% per il coefficiente patrimoniale totale. Un effetto positivo sui coefficienti patrimoniali è atteso derivare anche dall’applicazione di Basilea 2 advanced, con un possibile beneficio – soggetto ad approvazione di Banca d’Italia e stimabile sulla base dell’attuale situazione economica – di circa 0,25% per il Core Tier 1 ratio conseguibile nel 2010.