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Intesa Sanpaolo vuole azzerare i crediti dubbi, verso cessione record di UTP per 10 miliardi

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Assottigliare gli Unlikely to pay (Utp), ossia le inadempienze probabili, diventa la priorità di Intesa Sanpaolo in questo 2019. Come già preannunciato un mese fa in occasione della diffusione dei conti 2018, la maggiore banca italiana intende concentrarsi sugli UTP per proseguire nel percorso di riduzione della rischiosità e rafforzamento dei ratio patrimoniali. Le ultime indiscrezioni stampa vedono l’istituto al lavoro per la cessione di un pacchetto di Utp immobiliari per complessivi 10 miliardi di euro circa. A riportare l’indiscrezione è oggi Il Messaggero che parla di un dossier aperto con Prelios servicer, gruppo milanese da poco passato sotto il controllo di Davidson Kempner Capital Management, colosso di New York di investimenti con 31 miliardi gestiti che fungerebbe da investitore.

Il ceo Carlo Messina vuole anticipare di un anno i target del piano al 2021 di riduzione dei crediti deteriorati; lo stock di Npl è già sceso del 29,9% nel 2018. A fine dicembre 2018 risulta realizzato già il 61% dell’obiettivo di derisking previsto nel Piano di Impresa per il 2018-2021.Inoltre i flussi di nuovi Npl siano ai minimi storici.

 

Cessione record di UTP farebbe scendere Npe ratio di Intesa di oltre il 2%

Gli Upt o inadempienze probabili sono crediti giudicati di improbabile recupero senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie.

In caso di cessione dei 10 mld di UTP la banca andrebbe praticamente ad azzerare gli incagli, visto che, nel bilancio 2018 ammontavano a 9,1 miliardi. Intesa, stando sempre a quanto riferito da Il Messaggero, avrebbe scelto Deloitte come advisor per l’operazione.

“L’operazione sarebbe molto rilevante in quanto replicherebbe nella dimensione quellla realizzata con Intrum nel 2018 sugli NPL – argomentano gli analisti di Equita – . Il deal sarebbe anche la più grande cessione di UTP mai realizzata fino ad ora e conferma che la nostra view che le banche devono continuare a vedere NPE viste le richieste Bce di portare il coverage al 100% nel 2024″. Con questa operazione l’NPE ratio di Intesa scenderebbe dall’8,8% al 6,6%.

 

Lo scorso anno Intesa Sanpaolo ha concluso con Intrum un maxi-accordo per la cessione di Npl per 10,8 mld in un’operazione che ha incluso anche la piattaforma Npl che annovera circa 800 dipendenti, dando vita a uno dei principali operatori nel servicing di Npl sul mercato italiano con 40 miliardi.

 

Messina: Tltro necessario in questo momento

Intanto ieri il ceo Messina ha parlato anche di Bce. Il numero uno di Intesa confida che la Bce annunci un nuovo piano di Tltro. “Credo che sia molto probabile”, ha detto ieri il ceo sul Tltro rimarcando come tale operazione sia tra gli strumenti da mettere in atto nei momenti in cui c’è un rallentamento della crescita.