Intesa Sanpaolo: utile trimestrale a 306 milioni, ben oltre le attese. Core Tier 1 sale all'11,3%

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 14/05/2013 - 15:05

Conti ben sopra le attese per Intesa Sanpaolo. Ca'de Sass ha chiuso il primo trimestre con un utile netto consolidato pari 306 milioni di euro, contro il rosso di 83 milioni del quarto trimestre 2012 e all'utile di 804 milioni realizzato nell'analogo periodo dell'anno scorso, dopo la contabilizzazione, tra le altre cose, di imposte per 364 milioni di euro. Il dato ha battuto nettamente le stime degli analisti di Bloomberg che avevano previsto profitti per 287,3 milioni di euro. Se si escludono le principali componenti non ricorrenti, l'utile netto normalizzato nel periodo in esame è pari a 392 milioni di euro e risulta essere il più elevato degli ultimi quattro trimestri.

I proventi operativi netti sono ammontati a 4.119 milioni di euro, in diminuzione dell'8,3% rispetto ai 4.494 milioni degli ultimi tre mesi del precedente esercizio e del 14,4% rispetto ai 4.813 milioni di dodici mesi fa mentre gli interessi netti si sono attestati a 2.022 milioni, in calo del 7,3% su base trimestrale e del 19,2% su base annua.  In diminuzione dello 0,9% le commissioni nette a 1.466 milioni di euro rispetto al quarto trimestre del 2012 (+11,3% rispetto ad un anno fa). Il risultato dell'attività di negoziazione è pari a 455 milioni di euro rispetto ai 682 milioni del quarto trimestre 2012 e ai 716 milioni dell'anno scorso. Giù del 7,9% il risultato della gestione operativa a 2.023 milioni su base trimestrale (-22,4% rispetto allo stesso periodo del 2012. Le rettifiche nette su crediti sono state pari a 1.166 milioni, rispetto ai 1.461 milioni del quarto trimestre 2012 e ai 973 milioni del primo trimestre 2012.

Intesa Sanpaolo è una delle poche banche al mondo già in linea con i requisiti di Basilea 3 per patrimonializzazione e liquidità. Il Common equity ratio proforma secondo Basilea 3 è cresciuto al 10,7% dal 10,6% di fine 2012. A fine marzo il Core Tier 1 ratio è salito all'11,3% dall'11,2% di fine 2012 mentre il Tier 1 è rimasto stabile al 12,1%. Il coefficiente Eba pro-forma è risultato pari al 10,5%, considerando il regime di deduzione degli investimenti assicurativi in vigore fino al 31 dicembre 2012 e al 9,9% considerando il nuovo regime, rispetto al requisito minimo del 9%. Il gruppo ha un'esposizione lorda e netta al rischio verso prodotti strutturati di credito con sottostanti attività US Subprime per 11 milioni di euro al 31 marzo 2013.

Per il gruppo nell'anno 2013 rimarrà prioritario preservare il carattere di sostenibilità dei risultati da conseguire. Oltre agli obiettivi reddituali, grande attenzione sarà prestata, infatti, alle varie azioni volte al rafforzamento della solidità patrimoniale e all'ulteriore miglioramento del profilo di rischio e liquidità. Verrà inoltre costantemente presidiata l'efficienza e la produttività del gruppo. Le azioni di repricing - iniziate nel 2011 e proseguite nel 2012 - consentiranno di contenere in parte le ripercussioni dello sfavorevole contesto atteso sui tassi di mercato. Lo stretto controllo dei costi permetterà di contrastare gli effetti indotti dall'inflazione e dagli automatismi. Il costo del credito rimarrà elevato.

"Intesa Sanpaolo si conferma come una tra le più solide banche europee in termini di stato patrimoniale, con una posizione di capitale e di liquidità in rafforzamento trimestre dopo trimestre", ha commentato il consigliere delegato e Ceo Enrico Cucchiani. "Nel primo trimestre dell'anno la Banca ha adottato un atteggiamento di grande cautela e prudenza alla luce di avvenimenti esterni che hanno delineato uno scenario di estrema incertezza". "A fronte di questa situazione la Banca ha deciso di mantenere una riserva ulteriore e straordinaria di liquidità pari a 20 miliardi di euro, sostenendo un costo opportunità di 100 milioni di euro nel solo primo trimestre. Parimenti, nonostante l'evidenza di un tangibile miglioramento nella dinamica dei nuovi flussi di credito deteriorato, la Banca ha deciso di aumentare il grado di copertura sui crediti nonperforming per 150 milioni di euro, in evidente contrasto con la prassi generale di mercato". E conclude: "Sono soddisfatto per i risultati di questo trimestre, che appaiono superiori al consensus di mercato e sono in linea con il nostro impegno sul dividendo per l'esercizio in corso".

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