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Intesa Sanpaolo: utile netto sale a 674 mln nel terzo trimestre, oltre le attese

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Parte con il piede giusto la tornata di trimestrali delle banche italiane con la crescita a sorpresa dell’utile netto di Intesa Sanpaolo. La seconda banca italiana ha riportato nel terzo trimestre un utile netto di 674 mln di euro dai 513 mln dell’analogo trimestre 2008. Battute le attese del mercato che erano per un calo dell’utile a 418 mln. L’utile netto normalizzato, che esclude tutte le componenti non ricorrenti, risulta di 816 mln, in progresso del 25% rispetto all’analogo trimestre 2008. I proventi operativi netti risultano pari a 4.549 milioni di euro, in flessione del 3,8% rispetto ai 4.731 milioni del secondo trimestre 2009 e dell’1,2% rispetto ai 4.603 milioni del terzo trimestre 2008. Le commissioni nette sono pari a 1.363 milioni di euro, in aumento dell’1,7% rispetto ai 1.340 milioni del secondo trimestre 2009 e in flessione del 2,7% rispetto ai 1.401 milioni del terzo trimestre 2008. Anche in questo caso battute, anche se di poco le attese (consensus era di 1,34 mln). Gli interessi netti ammontano a 2.605 milioni, in diminuzione del 6,3% rispetto ai 2.779 milioni del secondo trimestre 2009 e del 14,4% rispetto ai 3.045 milioni del terzo trimestre 2008.
Il risultato dell’attività di negoziazione è pari a 447 milioni di euro, anche a seguito di 114 milioni di capital gain derivante dalle cessione delle interessenze in Natixis e Banca Generali, incluse nelle attività finanziarie disponibili per la vendita, e della ripresa dei mercati finanziari.  In calo gli oneri operativi che ammontano a 2.327 milioni di euro, in diminuzione dello 0,6% rispetto a 2.341 milioni del secondo trimestre 2009, a seguito di una riduzione del 7,9% per le spese amministrative, a fronte di una crescita del 2,9% per le spese del personale e del 7% per gli ammortamenti.


Considerando i primi 9 mesi del 2009, l’utile netto del gruppo intesa Sanpaolo ammonta a 2.262 milioni di euro, in calo rispetto ai 3.781 milioni dei primi nove mesi del 2008 (che includevano circa 930 milioni di plusvalenza al netto delle imposte derivante dalla cessione di 198 sportelli). Le commissioni nette sono pari a 3.958 milioni di euro, con un calo del 13,7% rispetto ai 4.586 milioni dei primi nove mesi del 2008. Al 30 settembre 2009 i coefficienti patrimoniali vedono il Tier 1 ratio all’8% dal 7,1% di fine 2008 e il Core Tier 1 ratio al 7,2% dal precedente 6,3%.
Il gruppo guidato da Corrado Passera mira a chiudere il 2009 con utile netto a livelli superiori rispetto al 2008. Intesa vuole inoltre continuare la tendenziale riduzione dei costi operativi, nonostante gli effetti dell’intervenuta indeducibilità dell’IVA infra-gruppo.

 

Oggi sono attesi anche i conti di Bpm (dopo chiusura mercati). Domani, prima dell’avvio delle contrattazioni, sarà invece il turno di Unicredit.