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Intesa Sanpaolo e Unicredit con Kkr per ipotesi bad bank in comune

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Intesa Sanpaolo e Unicredit starebbero progettando la creazione di una bad bank in comune dove far confluire i crediti difficili, coinvolgendo il fondo Usa di private equity Kkr e gli specialisti Alvarez & Marsal. E’ quanto riporta questa mattina La Repubblica, che fa i conti in tasca ai due maggiori istituti di credito italiani: Ca’de Sass a fine settembre si ritrovava in tasca 2,5 miliardi di crediti in ristrutturazione contro gli 8,13 miliardi di Piazza Cordusio.

Il piano, spiega il quotidiano nazionale, sarebbe questo: creare una società ad hoc in cui Kkr investirebbe fondi freschi per favorire e accentuare la ripresa di valore dei debitori. Da parte loro, Intesa Sanpaolo e Unicredit nel veicolo manterrebbero quote minoritarie per deconsolidare i crediti apportati e al contempo beneficiare delle future riprese di valore. Kkr pagherebbe un piccolo forfait iniziale alle banche per retrocedere parte degli utili alla fine del processo, che potrebbe durare qualche anno. La società Usa Alvarez e Marsal metterebbe in campo la propria competenza trentennale in materia di riassetti (nel 2012 ha architettato la bad bank immobiliare per il governo spagnolo). Le difficoltà tecniche e valutative del progetto, sottolinea La Repubblica, potrebbero prendere mesi di lavoro. Secondo le fonti interpellate dal giornale, sarebbero in corso discussioni preliminari tra le parti per verificare la fattibilità del progetto.

Qualche giorno fa era stato il Financial Times a ipotizzare per Intesa Sanpaolo l’istituzione di una bad bank interna. Secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano londinese, a seguito della fissazione dei criteri per gli stress test (requisito minimo di capitale al 5,5%) il Ceo e il presidente di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina e Giovanni Bazoli, avrebbero intenzione di discutere il progetto con gli azionisti nelle prossime settimane, in vista della presentazione del piano industriale e dei conti annuali in programma per il 28 marzo.

Reagiscono bene i titoli delle due banche a Piazza Affari: sul Ftse Mib Unicredit avanza dell’1,01% a 5,475 euro mentre Intesa Sanpaolo mostra un progresso dell’1,57% a 2,066 euro.