Intesa Sanpaolo, si muove la Compagnia Sanpaolo che sale al 9,9%

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Nuovi cambiamenti nell’azionariato forte di Intesa Sanpaolo. Dopo l’alleanza tra il Crédit Agricole e le Generali, ieri è stata la volta della Compagnia di Sanpaolo annunciare che per fine giugno consoliderà la sua posizione di primo azionista, passando dall’attuale 7,96% al 9,9%. La crescita della quota torinese è il frutto di un accordo che nel marzo scorso la Compagnia aveva stipulato con Barclays. In base all’accordo, al 30 giugno Barclays avrà diritto ad esercitare un’opzione put, ossia a vendere a un prezzo prefissato, l’1,93% della banca. Il prezzo è di 3 euro per azione, che salgono a 3,20 in considerazione del fatto che nel 2009 Intesa-Sanpaolo non distribuisce dividendo, mentre ieri il titolo ha chiuso a 2,32 euro. Insomma, se da qui a giugno il titolo non salirà in Borsa oltre i 3,2 euro Barclays avrà tutto l’interesse a vendere e in quel caso la Compagnia ha deciso «di procedere al ritiro delle azioni». Lo farà, evidentemente, in un’ottica di lungo periodo, con l’obiettivo di valorizzare la propria quota e anche di pesare di più nel capitale.

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