Intesa Sanpaolo: Messina, siamo la banca più forte in Europa quanto a solidità e liquidità (Corriere della Sera)

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 16/04/2014 - 09:50
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La priorità per Intesa Sanpaolo non sono i tagli ma i ricavi. Così Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, in un'intervista concessa al Corriere della Sera. "Il cuore del rilancio della banca non può che passare attraverso le persone. Quello presentato a fine marzo non è soltanto il piano industriale mio e del management, ma un piano condiviso grazie al contributo di oltre 8 mila colleghi. Un lavoro che avrà come tappa conclusiva il coinvolgimento di oltre 90 mila dipendenti in un programma di azionariato diffuso, sottoposto al voto dell'assemblea di maggio". Messina è appena rientrato dal roadshow e spiega: "L'Italia non è più percepito come un Paese sull'orlo del baratro".

L'Ad torna a parlare della sua banca: "Svolgiamo un ruolo cruciale, siamo la banca dell'economia reale. Credo siano due i volani possibili per il rilancio dell'attività bancaria: la ripresa dei consumi e del mercato immobiliare. Stanno timidamente riprendendo quota. E noi siamo pronti a fare la nostra parte con un piano che prevede erogazioni per oltre 170 miliardi nei confronti di imprese e famiglie". E sull'ultima pulizia di bilancio: "Abbiamo avuto un approccio molto rigoroso", ha sottolineato Messina. "Accantonamenti su crediti per 7,1 miliardi e rettifiche di avviamenti per 6,8 miliardi. Attualmente garantiamo alle sofferenze una copertura specifica del 63% circa e una copertura complessiva del 129%. In prospettiva riteniamo che i margini di recupero saranno molto elevati".

E ancora: "Intesa Sanpaolo è la banca più forte in Europa quanto a solidità e liquidità. Le altre banche europee, soprattutto quelle francesi e tedesche, sono molto più opache di noi sulle coperture dei crediti dubbi; in questo campo le regole del gioco non sono ancora del tutto comuni. Il nostro common equity è pari al 12,3%, ciò significa che siamo in eccesso di 11 miliardi. Siamo davvero una delle banche più solide in Europa e questo è stato premiato". Il Ceo interviene anche sulla tassazione al 26% sulle rivalutazione delle quote in Bankitalia: "Noi ci atterremo rigorosamente alle disposizioni di legge. Allo stesso tempo va richiamato un principio fondamentale: la certezza del diritto. Abbiamo approvato il bilancio il 7 aprile, dopo pochi giorni è stato annunciato un possibile cambiamento del regime fiscale mentre gli investitori hanno bisogno di certezze".
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