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Intesa Sanpaolo macina utili e dividendi, nel 2019 sarà battaglia agli UTP

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Intesa Sanpaolo mette a segno un altro anno in crescita chiudendo il 2018 con utile netto oltre il muro dei 4 miliardi, miglior profitto dal lontano 2007 a livello pro forma, ossia non considerando l’apporto sui conti 2017 del contributo pubblico di 3,5 miliardi di euro a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall’acquisizione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

L’ultimo trimestre 2018 ha trovato però l’importante sponda della plusvalenza da 400 milioni di euro dell’operazione Intrum sugli NPL, al netto della quale il gruppo bancario leader in Italia registra un rallentamento degli utili rispetto ai trimestri precedenti.
“Veniamo da 5 anni consecutivi di crescita del risultato netto – sottolinea il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina – con profitti ai massimi a oltre un decennio”. “Abbiamo confermato la capacità di generare una profittabilità sostenibile grazie ai risultati positivi ottenuti da tutte le divisioni della Banca – aggiunge Messina – Il nostro business model resiliente e ben diversificato ci conferma una realtà di successo nelle attività di wealth management and protection e ci consente di affrontare da una condizione di maggiore forza la volatilità dei mercati finanziari”.

Crescita anche nel 2019, focus passerà sugli UTP

Guardando al 2019 la banca indica un ulteriore aumento dell’utile netto, conseguente a una crescita dei ricavi, una continua riduzione dei costi operativi e un calo del costo del rischio. La politica di dividendi per l’esercizio 2019 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari all’80% del risultato netto (rispetto all’85% applicato per il 2018), in linea con gli obiettivi indicati dal piano 2018-2021.
Il 2019 vedrà Intesa Sanpaolo proseguire nell’impegno a ridurre l’ammontare dei crediti deteriorati, il cui stock è già sceso del 29,9% nel 2018. A fine dicembre 2018 risulta realizzato già il 61% dell’obiettivo di derisking previsto nel Piano di Impresa per il 2018-2021;

La riduzione dei crediti deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, è di circa 16 miliardi di euro nel 2018 e di circa 29 miliardi dal settembre 2015, rispettivamente di circa 5 miliardi e circa 18 miliardi escludendo la cessione dei crediti in sofferenza a Intrum perfezionata nel quarto trimestre del 2018.

 

“Ora intendiamo concentrarci su portafoglio inadempienze probabili (utp), priorità per il 2019”, ha affermato Carlo Messina nel corso della conference call con gli analisti. Messina sottolinea inoltre come i flussi di nuovi Npl siano ai minimi storici con le imprese che sono più solide.

 

CET1 si rafforza nel 2018 nonostante impennata spread

Il maggiore gruppo bancario italiano ha riportato nel quarto trimestre 2018 un utile netto di 1.038 milioni di euro nel quarto trimestre 2018, rispetto agli 833 milioni del terzo trimestre 2018 e ai 1.428 milioni del quarto trimestre 2017. Il consensus Bloomberg era fermo a 1,01 miliardi. Considerando l’intero 2018 l’utile netto è poco oltre quota 4 miliardi (4.050 milioni) rispetto ai 3.816 milioni del 2017.

Il risultato corrente lordo 2018 è in aumento dell’11% rispetto al 2017; Il risultato della gestione operativa in crescita del 4,8% rispetto al 2017; i proventi operativi netti in aumento dello 0,2% rispetto al 2017.
Il cost/income risulta al 53% e Intesa sottolinea come sia tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee; i costi operativi risultano in diminuzione del 3,6% rispetto al 2017.

A fine 2018 Intesa Sanpaolo presenta un Cet 1 pro-forma 2018 a regime al 13,6% evidenziando un eccesso di 430 punti base rispetto a quanto richiesto dal Regolatore, nonostante l’impatto negativo di circa 30 punti base derivante dalla riduzione del valore dei titoli di stato in portafoglio.

Utile record per Banca IMI

Banca Imi, la banca di investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, ha chiuso il 2018 con un utile netto di 803 milioni, il più elevato sinora mai realizzato, con una crescita del 19,8%  rispetto ai livelli del 2017.

Dividendo 2018 di 19,7 centesimi, dividend yield del 10%

Intesa Sanpaolo ha proposto per il 2018 dividendi cash per 3,449 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,419 miliardi del 2017 e pari all’85% di payout ratio indicato nel Piano di Impresa per il 2018. Il Consiglio di
Amministrazione riunitosi oggi ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea ordinaria la distribuzione di 19,7 centesimi di euro per azione. Tale distribuzione, se approvata dall’Assemblea, avrà luogo a partire dal giorno 22 maggio 2019 (con stacco cedole il 20 maggio e record date il 21 maggio). Rapportando l’importo unitario al prezzo di riferimento dell’azione registrato lo scorso 4 febbraio, risulterebbe un rendimento (dividend yield) pari al 10%.