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Intesa Sanpaolo, in vista il salvagente di 2,30

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Dopo un’apertura in gap down, Intesa Sanpaolo sta provando al momento ad andare a chiudere il buco lasciato sui grafici intraday. Utilizzando un time frame daily, si osserva come il titolo dopo aver provato a rompere le importanti resistenze di area 2,48 euro sia stato rigettato. Il massimo intraday toccato il 14 luglio a 2,51 euro in tal senso si può considerare una falsa rottura del top del 21 giugno. Nel corso del rimbalzo partito dai minimi del 5 luglio a 2,085 euro e terminato ai 2,51 euro del 14 luglio, Intesa Sanpaolo ha tuttavia rotto al rialzo la trend line ribassita ottenuta unendo i top a 2,9435 euro del 15 aprile e quello già citato del 21 giugno. Pur tenendo conto che un ritracciamento più marcato degli indici potrebbe deteriorare il quadro grafico di Intesa Sanpaolo, va evidenziato come l’intorno di 2,30 euro possa essere un’interessante area per provare qualche acquisto sui titoli del gruppo bancario. In prossimità di 2,30, e più nello specifico 2,2925 euro, troviamo infatti sia il pull back della trend line ribassista rotta al rialzo sia il 50% di Fibonacci del recente rimbalzo. Questa operatività long vede come target primario un ritorno in prossimità delle resistenze: volendo puntare ad un’uscita abbastanza tranquilla l’obiettivo è individuato a 2,45 euro. Lo top va invece posizionato alla rottura di 2,2350, il cui cedimento farebbe scivolare le quotazioni almeno a 2,20 euro.