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Intesa Sanpaolo corre a Piazza Affari. Analisti promuovono solidità patrimoniale del gruppo

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Protagonista Intesa Sanpaolo a Piazza Affari nella seduta odierna. Il titolo di Ca’de Sass, dopo aver chiuso ieri in progresso dello 0,78%, oggi fa meglio segnando sul Ftse Mib un rialzo del 3,08% a 2,006 euro. Da inizio anno la performance positiva è del 7,25% mentre nel 2013 era stata del 38%. L’azione continua a trarre beneficio dalle parole pronunciate ieri dal Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, sul nuovo piano industriale che sarà presentato in primavera. Ma anche dalla mossa degli analisti di Rbc Capital Markets. Gli esperti hanno alzato la raccomandazione ad outperform dal precedente underperform con il prezzo obiettivo fissato a 2,2 euro da 1,1 euro. A questi prezzi, ha spiegato il broker in un report, il titolo non riflette la solidità patrimoniale del gruppo con un Rote (ritorno sul tangible equity) atteso al 10,2% nel 2016.

Sull’argomento è intervenuto ieri lo stesso Messina che ha dichiarato come Intesa Sanpaolo possa vantare il Common equity più alto d’Europa, pari all’11,5%, e di come l’istituto di credito potrà mantenere un forte eccesso di capitale anche una volta passata l’Asset quality review della Bce. Intesa Sanpaolo “non si troverà mai in una situazione di deficit patrimoniale“, ha voluto sottolineare Il Ceo, che non si è detto neanche particolarmente preoccupato dalla qualità dei crediti e dalle sofferenze, ammettendo comunque che si tratta di un contesto, quello delle rettifiche, che non può migliorare così nel breve termine.

Messina ha poi fornito qualche dettaglio in più sul prossimo piano quinquennale della banca, in particolare per quanto riguarda la cessione delle partecipazioni no core: “Daremo nell’arco di un periodo di 3-5 anni delle indicazioni molto chiare su tutto quello che è il portafoglio di partecipazioni che non risulterà strategico”. E più nel dettaglio: “Tutte le volte che avremo la possibilità di fare utili, dismetteremo la partecipazioni che non sono core“. Il top manager ha detto la sua anche su Telecom Italia, escludendo categoricamente un’adesione di Intesa Sanpaolo ad un eventuale aumento di capitale del colosso tlc. Intesa è azionista di Telecom attraverso la holding Telco.

Intesa Sanpaolo è attesa alla prova dei conti il prossimo 24 febbraio. Il consensus degli analisti di Bloomberg stima per il 2013 ricavi netti in calo del 14% annuo a 16,5 miliardi di euro e un utile operativo in crescita del 25% a 4,2 miliardi.