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Intesa Sanpaolo: analisti vedono utile 2018 oltre 4 miliardi, focus su dividendo e CET1

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Sarà Intesa Sanpaolo la prima banca italiana a dare in pasto al mercato i conti del quarto trimestre 2018 con gli investitori concentrati soprattutto sulla tenuta degli utili nel corso di un trimestre decisamente sfidante per l’intero settore bancario complici le forti tensioni sul fronte spread.

 

Intesa Sanpaolo che diffonderà i numeri trimestrali domani a metà giornata e subito dopo il ceo Carlo Messina si confronterà con gli analisti nella conference call in programma alle ore 15.00.

Domani sono in arrivo anche i numeri di Fineco e Intesa Sanpaolo, mercoledì sarà invece il turno di Banco Bpm, giovedì 7 febbraio la giornata più intensa con Banca Generali, Mps, Mediobanca, Ubi Banca e l’altra big Unicredit. In finale di ottava l’8 febbraio toccherà invece a Bper (cda giovedì con diffusione dei conti la mattina del giorno successivo) e a Banca Carige (il cui titolo è sospeso dalle contrattazioni a tempo indeterminato).

Preview conti IV trimestre: jolly plusvalenza Intrum dovrebbe spingere utile oltre il miliardo

Intesa Sanpaolo negli ultimi 3 mesi del 2018 si gioca il jolly della plusvalenza da 400 mln di euro derivante dall’operazione Intrum sugli Npl conclusa a inizio dicembre. Le stime degli analisti (consensus Bloomberg che considera le stime di 5 analisti) per il quarto trimestre 2018 sono di un utile netto di 1,01 miliardi di euro che al netto dell’effetto Intrum sarebbe di 611 milioni di euro, in rallentamento rispetto ai trimestri precedenti (833 milioni di euro nel terzo trimestre). I ricavi totali sono stimati a 4,24 miliardi. Considerando l’intero 2018 l’utile netto è atteso quindi poco sopra area 4 miliardi (i primi 9 mesi l’utile era arrivato a 3,01 mld) con ricavi invece poco sotto quota 18 mld (17,954 mld). Banca Akros, che ha rating Buy su Intesa, si allinea sostanzialmente a tali stime indicando un utile 2018 a 4 miliardi e ricavi a 18,179 mld.

 

L’attenzione degli analisti è rivolta principalmente ai ratio patrimoniali, quindi alla tenuta del livello del CET 1 dopo tre mesi di tensioni sul fronte spread, così come alla conferma della politica di dividendi. L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha recentemente rassicurato il mercato “promettendo” conti 2018 in grado di confermare la capacità del gruppo di continuare a generare reddito e pagare dividendi.

Dividend yield da capogiro

La politica di dividendi per l’esercizio 2018 prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un payout ratio pari all’85% del risultato netto. Ai livelli attuali il titolo Intesa Sanpaolo incorpora un dividend yield di circa il 10%, tra i più alti dell’intero Ftse Mib e anche a livello europeo.

 

La maggioranza degli analisti che coprono il titolo Intesa Sanpaolo è positiva. Il 50% degli esperti punta sul titolo (giudizio Buy), il 46,7% ne raccomanda il mantenimento in portafoglio (Hold) e solo un analista (3,3%) dice Sell.

 

Il prezzo medio indicato dagli analisti è 2,52 euro con quindi un potenziale upside del 28,6% rispetto ai prezzi attuali. Negli ultimi mesi il prezzo medio indicato dagli analisti è sceso progressivamente (tre mesi fa prima della diffusione dei conti del III trimestre era 2,73 euro). Oggi Goldman Sachs, unica ad avere rating sell su Intesa, ha leggermente limato al rialzo il prezzo obiettivo (da 1,95 a 2 euro) in seguito allo sgonfiarsi delle tensioni sullo spread.