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Intesa, non previste operazioni straordinarie rilevanti nel 2005-2007

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La crescita del gruppo Intesa è l’elemento caratterizzante del piano industriale 2005-2007 approvato dal consiglio di amministrazione, nonostante la prevista debolezza dell’economia in generale. Le previsioni per lo scenario macroeconomico sono: crescita del Pil reale dell’Eurozona dell’1,4% nel 2005 e del 2% nel 2007; crescita del Pil reale in Italia negativa per lo 0,2% nel 2005 e positiva per l’1,4% nel 2007; tasso di cambio euro/dollaro a 1,3 nel 2005 e a 1,2 nel 2007. La crescita contemplata nel piano è anche di tipo organico, il che significa che non sono previste operazioni straordinarie di particolare rilevanza. “Il piano verrà ovviamente rivisto se dovessero emergere opportunità significative da cogliere nel quadro del processo di trasformazione del settore in Italia o in Europa, opportunità che ad oggi non si vedono e che comunque verranno valutate con grande cautela”, avverte Banca Intesa in una nota. Non sono nemmeno previsti cambiamenti significativi nel mix di attività che si è consolidato nel biennio 2003-2004. In sintesi, i pilastri della crescita saranno la soddisfazione dei clienti, la valorizzazione delle persone che lavorano nel gruppo e un considerevole piano di investimenti in innovazione, con quasi 2 miliardi di euro nel triennio, focalizzati sulla qualità del servizio alla clientela. Per poter crescere in un mercato difficile, inmtesa si rende conto che è necessario avere anche costi molto competitivi. Il piano 2005-2007 si pone come obiettivo un aumento medio annuo limitato all’1,1%. Gli interventi complessivi sui costi dovranno compensare l’aumento automatico di alcune voci per circa 350 milioni di euro e l’aumento di taluni costi legati alla crescita per circa 230 milioni di euro, con risparmi su altre voci per circa 440 milioni di euro.