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Intervista a Giovanni Scrofani di Zenit SGR:

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Il mercato dei Minibond, con riferimento al segmento quotato Extramot PRO di Borsa Italiana sta progressivamente crescendo. Nel primo semestre del 2014 ha visto l’emissione e la quotazione di ben 24 titoli, il 41% del listino disponibile, mettendo in evidenza un trend di progressiva riduzione della size di emissione, passata da un valore medio superiore agli 80 milioni di euro nel 2013, ad un dato di circa 22 milioni di euro nell’anno corrente.

Dal punto di vista normativo molto è stato fatto a partire dal Decreto Sviluppo del 2012 con il quale sono stati eliminati i vincoli normativi sulle emissioni di obbligazioni e cambiali finanziarie da parte delle PMI (deducibilità degli interessi passivi, superamento dei limiti civilistici in relazione al volume di emissione, ampliamento della platea degli investitori, maggiore flessibilità sulle garanzie a copertura dei titoli, ecc.), fino all’intervento della Cassa Depositi e Prestiti che investirà fino a 250 milioni di euro in fondi specializzati e la possibilità da parte del Fondo Centrale di Garanzia di coprire una quota delle emissioni.

“In questo contesto si inserisce l’iniziativa promossa da Zenit SGR che con il lancio del Fondo Progetto Minibond Italia si è presentata alla platea istituzionale come player di riferimento nel nuovo mercato”, evidenzia commentando i dati del mercato dei Minibond in questo 2014 Giovanni Scrofani, Resposabile Fondo Progetto Minibond Italia di Zenit SGR.

“Forte dall’esperienza maturata in ormai due decenni di attività, dimostrata dagli straordinari risultati del suo prodotto di punta (il Fondo MC Pianeta Italia, vincitore dei Milano Finanza Global Award 2014), Zenit ha strutturato un veicolo di investimento unico per le sue caratteristiche di indipendenza nella definizione delle strategie di investimento, focalizzazione su partecipazioni di piccolo/medio taglio(massimo 35 milioni di euro) e diversificazione degli investimenti in un’ottica di forte controllo del rischio”, ha aggiunto Scrofani.

L’attività di due diligence e strutturazione degli investimenti viene svolta dal team di gestione del fondo coadiuvato, in qualità di advisor, da ADB (Analisi Dati Borsa). Inoltre Zenit SGR può vantare una consolidata partnership con SDA Bocconi nella definizione di modellistiche di pricing specifiche per questa Asset Class.

“Avendo ormai raggiunto la soglia prevista per il primo closing, Zenit inizierà l’attività di investimento al ritorno dalla pausa estiva, così da cogliere le opportunità di performance offerte da una sempre crescente platea di ‘aspiranti’ emittenti e dal costante sviluppo del segmento PRO”, ha voluto evidenziare Scrofani.

“A conclusione, è importante rilevare come sotto un profilo tecnico, il mercato si stia progressivamente muovendo verso lo strumento dell’obbligazione convertibile (il bond quotato da Bomi fa scuola da questo punto di vista) ed una maggiore standardizzazione delle caratteristiche di emissione, preparando il terreno per un futuro ricorso alle cartolarizzazioni e alla quotazione dei fondi dedicati, per superare il vincolo di riservatezza agli investitori qualificati e rendere liquido un segmento che ancora manca di rilevanti negoziazioni sul secondario”, ha concluso la sua analisi l’esperto di Zenit SGR.