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Internet, presto anche in Italia la banda larga senza fili

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Navigare in Internet sarà presto più semplice anche in Italia con l’arrivo della banda larga senza fili. E’ partita ieri la procedura di assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze WiMax (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access), la tecnologia che permette l’accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga grazie alle frequenze radio. Il via libera annunciato dal ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, è una prima mossa concreta del Belpaese per colmare il ritardo accumulato nei confronti degli altri Paesi europei.


“Grazie al WiMax avremo più banda larga”, ha spiegato il ministro Gentiloni. “E’ una tappa fondamentale per garantire il diritto all’accesso alla rete come servizio universale. Questo Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte regioni italiane, a incrementare la competizione nelle telecomunicazioni e a favorire l’innovazione tecnologica del nostro Paese”.

Con una base d’asta di 45 milioni di euro e l’assegnazione di un totale di 35 licenze (14 in 7 macroaree e 21 per ogni regione italiana), che avranno la durata di 15 anni e saranno cedute solo con il consenso del ministero, prende il via questa gara che rivoluzionerà il mondo delle comunicazioni in Italia.
La marcia in più dell’uso delle frequenze WiMax, che sfruttano la propagazione via radio della banda larga, consiste nel coprire aree geografiche difficilmente raggiungibili o attualmente poco remunerative per gli operatori, contribuendo in modo decisivo alla “democrazia digitale”, tramite connessioni ad alta velocità alle reti di telecomunicazioni (fino a 74 Mbit/s), in un raggio di circa 50 chilometri dal singolo punto di propagazione.


Ma i vantaggi di questa nuova tecnologia sono molti. Il WiMax offre l’opportunità di un accesso veloce ad Internet, ai suoi contenuti e ai suoi servizi, ma con una soluzione tecnologica competitiva e vantaggiosa in termini di costo rispetto alle tradizionali soluzioni cablate come l’Adsl. Verrà poi promosso un assetto maggiormente competitivo del mercato italiano delle telecomunicazioni su rete fissa, imprimendo una decisa accelerazione al superamento del problema dell’accesso alla rete locale, il c.d “local loop” o “ultimo miglio” della  rete telefonica che dalla centrale del gestore raggiunge la sede del cliente finale.

Adesso, comincia il toto nomi. Chi si aggiudicherà la gara Wimax tra i colossi del calibro di Vodafone e Telecom? Nono resta che attendere che il bando venga ufficialmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (19 ottobre). Da quel momento in poi le aziende ammesse alla procedura avranno circa tre mesi a disposizione per presentare le loro offerte.