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International trading day, Moltrasio: è la psicologia che fa la vera differenza nel trading

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Si parla di trading e immediatamente l’immaginario collettivo pensa a come sviluppare i migliori modelli in grado di garantire risultati positivi e costanti nel tempo. L’aspetto psicologico invece, viene spesso lasciato in disparte, in special modo da chi è alle prime armi, anche se è questo “il vero elemento discriminante tra un trader di successo e uno no” enfatizza Bruno Moltrasio, uno dei trader più conosciuti a livello nazionale.


In occasione dell’International Trading Day che IG Markets ha organizzato a Palazzo Mezzanotte il prossimo 17 febbraio, Moltrasio metterà a disposizione degli investitori le conoscenze e le capacità maturate nel corso della sua più che decennale esperienza in Borsa, sia in qualità di trader che di formatore delle nuove leve. “Il mio intervento sul freeze trading sarà di carattere operativo e si concentrerà su un elemento cruciale per ogni investitore: lo stop nelle operazioni sbagliate” incalza l’avvocato specializzato in tecniche di trading di breve e brevissimo termine su azioni e futures, aggiungendo come “la gestione dello stop è sempre molto difficoltosa e in genere non viene rispettata, quando prevista, dai trader meno preparati”.

La tecnica proposta dall’esperto si basa su un concetto lineare: nel caso il mio acquisto a 100 con stop a 95 dovesse non essere vincente e dunque vedesse le quotazioni scivolare sotto la soglia dello stop, invece di chiudere la mia operazione in perdita non farei altro che aggiungere alla mia posizione long la medesima quantità sul versante short al prezzo del mio stop. Di fatto il mio rischio, anche in caso di marcati ribassi, sarebbe immunizzato. Tale strategia prevede poi la chiusura in guadagno dello short al raggiungimento dei supporti successivi e in presenza del primo segnale di inizio di ritracciamento. Incamerato il guadagno dello short, ora resta da gestire la chiusura del long. In questo caso o il ritorno sui vecchi supporti selezionati inizialmente per entrare in acquisto o comunque un valore maggiore dei 5 punti di stop messi in gioco all’inizio permetterebbero di completare la strategia in guadagno. Il tutto in un contesto che in principio ci aveva visto sbagliare la direzione del mercato.


“I vantaggi sia in termini di salvaguardia del proprio capitale sia e soprattutto in termini di salvaguardia della propria psicologia sono evidenti” sottolinea Moltrasio che ricorda come “lo stress che comporta stare sempre in posizione è una variabile veramente difficile da gestire e per questo fa la differenza”.
 
Un altro tema che il consulente tratterà con il professor Massimo Tivegna sarà legato proprio ai due differenti modi di intendere il mercato e il miglior modo di operare: da un lato dunque Tivegna presenterà i suoi modelli matematico/statistici che sottendono le strategie di trading quantistico, Moltrasio invece porterà le sue competenze di tipo discrezionale. “Il filo d’unione con il freeze trading è che anche il trading quantistico permette di tagliare la pressione, agevolando così il mantenimento della lucidità lungo tutto il processo di trading” conclude il coautore del libro ‘Dalle strategie direzionali allo spread trading’, secondo cui “comunque anche il trading quantistico non elimina l’elemento discrezionale vista la necessità di costruire, testare e selezionare i modelli necessari”. Per chi fosse interessato ad approfondire dal vivo le strategie di Bruno Moltrasio l´appuntamento è all´International Trading Day a Palazzo Mezzanotte il prossimo 17 febbraio.
Per iscriversi e consultare il calendario degli appuntamenti:


http://www.igmarkets.it/cfd/international_trading_day.html