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INPS: nel 2016 si ridurrà l’ “effetto Jobs Act”

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Secondo le stime Inps, alla luce del trend evidenziato nei primi mesi del 2016, gli effetti del Jobs Act continueranno a farsi sentire nell’anno in corso, seppur con un effetto attenuato.

Secondo le rilevazioni dell’istituto previdenziale i nuovi contratti stabili continueranno a crescere nell’anno in corso, ma senza l’impennata registrata nel 2015.

La maggior spinta alla crescita dei contratti sarà la decontribuzione, “il numero di contratti a tempo indeterminato è aumentato di più di mezzo milione nel 2015. Inoltre, a partire da marzo 2016 il saldo mese per mese di assunzioni e cessazioni in questi contratti sta ricalcando le dinamiche degli anni precedenti al 2015” scrive nella nota l’Inps.

A livello numerico nei primi 4 mesi del 2016, le assunzioni private sono state 1.608.000 (-13,1% su anno), essenzialmente a causa della flessione dei contratti a tempo indeterminato, scesi del 35,1% (-233.000) sul primo quadrimestre 2015.

Il saldo tra assunzioni e cessazioni è positivo per 330.000 unità, inferiore a quello del corrispondente quadrimestre del 2015 (+451.000) ma di poco superiore a quello corrispondente del 2014 (+309.000).