Inps, incassi in crescita grazie a contributi aziendali e recupero crediti

Inviato da Redazione il Ven, 15/07/2011 - 17:43
Nel primo semestre 2011 l'Inps ha raccolto 60,6 miliardi di euro, il 3,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Sono gli ultimi dati dell'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che ha fatto sapere di aver registrato un andamento anche migliore delle attese, che erano di un +1,4%, incassando oltre due miliardi in più rispetto al periodo gennaio-giugno dell'anno scorso. La cifra allora ammontava infatti a 58,5 miliardi di euro.

A incidere positivamente sul risultato sono state soprattutto le aziende: la quota di contributi riscossi presso le imprese è infatti salita del 4,9%, dai 4,8 miliardi di euro del periodo gennaio-giugno 2010 agli attuali 5,8 miliardi di euro.

"E' la conferma di un'inversione di rotta che si era manifestata timidamente la scorsa estate e che è diventata un forte segnale negli ultimi tre mesi: le aziende sono tornate a pagare regolarmente i contributi - ha commentato il presidente, Antonio Mastrapasqua - suggerendo almeno due distinte considerazioni. La prima riguarda lo stato dell'economia nazionale: l'incremento nel pagamento dei contributi previdenziali e' segno di attivita' produttiva; quindi si tratta di un'indicazione convergente con quella della riduzione di richieste di cassa integrazione di cui abbiamo avuto contezza pochi giorni fa. D'altro canto il pagamento dei contributi da parte delle aziende segnala anche una crescente 'fiducia' nel sistema, frutto di un'azione responsabile di contrasto all'evasione contributiva. Quella 'compliance' che si segnala sul fronte fiscale - ha concluso Mastrapasqua - si sta affermando anche nei confronti del dovere previdenziale".

Un'altra voce importante per gli incassi Inps è rappresentata dal recupero crediti. La lotta all'evasione contributiva si è fatta più serrata, portando, tra gennaio e giugno 2011, un introito di altri 2,5 miliardi di euro, in linea con i risultati della fine dello scorso anno. Il 2010 si era chiuso con un incasso di 6,4 miliardi di euro proveniente dal recupero crediti.


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