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Inps: disavanzo 2013 pari a 9,9 miliardi di euro, Cig +5,6% a oltre 1 miliardo di ore

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La gestione finanziaria dell’Inps nel 2013 ha evidenziato, nel complesso, un disavanzo di 9.875 milioni di euro, quale differenza fra 396.821 milioni di euro di entrate e 406.696 milioni di euro di uscite complessive. E’ quanto emerge dal Rapporto annuale dell’ente previdenziale in cui spiega che il disavanzo finanziario di competenza, di oltre 9 miliardi di euro, è da ascrivere in larga parte alla Gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap).

La situazione patrimoniale dell’Inps, alla fine dell’esercizio 2013, rileva un patrimonio netto di 7,5 miliardi di euro in flessione rispetto ai 21,9 miliardi del 2012. Tuttavia nel 2014, prosegue il documento, il patrimonio netto salirà a 29,2 miliardi per effetto dell’art. 1, comma 5, legge 27 dicembre 2013 n. 147, che ha neutralizzato 21,7 miliardi di anticipazioni di bilancio concesse all’Inpdap. La principale voce di uscita è rappresentata dalla spesa per le pensioni: 266.887 milioni di euro (261.487 mln nel 2012 con un incremento del 2,1%).

Nel 2013, la spesa totale per le prestazioni Cig è stata pari a 6,7 miliardi di euro. Lo rende noto l’Inps nel rapporto annuale. Il totale complessivo delle ore autorizzate è stato di quasi 1,2 miliardi di ore, così suddivise: Cigo 356,2 milioni di ore (30,1%), Cigs 527,1 milioni di ore (44,6%), Cigd 299 milioni di ore (25,3%). Complessivamente è stato autorizzato il 5,6% di ore in più rispetto al 2012. L’aumento, spiega l’ente, è dovuto principalmente alle ore per Cig straordinaria (31,2%) mentre la Cig in deroga è diminuita del 20,7%. Si registra un lieve aumento anche delle ore effettivamente utilizzate che passano da 550.391.016 del 2012 a 554.064.117 del 2013. Il tiraggio, cioè il rapporto tra le ore autorizzate e quelle utilizzate nello stesso anno, è sceso dal 49,18% (2012) al 46,86%.